Tra domenica pomeriggio e lunedì tornerà addirittura il freddo, con temperature in picchiata in tutt’Italia e soprattutto al nord, dove la neve si abbasserà notevolmente di quota, arrivando a cadere fino agli 800–900 metri sull’arco Alpino e fino ai 1.300/1.400 metri sull’Appennino settentrionale. Lunedì le temperature crolleranno in tutt’Italia, sull’Appennino centrale la neve scenderà fino a 1.500/1.600 metri di quota con piogge e temporali tra Ancona e Pescara dove le temperature raggiungeranno valori quasi invernali, con massime di non oltre +15/+16°C. Martedì 14 avremo una brevissima tregua ma poi occhi puntati a un nuovo peggioramento che sembra una vera e propria “bomba” di maltempo per l’Italia, con una saccatura estesa dalla Groenlandia al Mediterraneo centro/occidentale che andrebbe a incunearsi proprio sull’Italia provocando tra mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17, piogge torrenziali su tutto il centro/nord. Al sud, invece, ci sarebbe dapprima una rimonta di caldo prefrontale e poi l’arrivo del fronte freddo con temperature in calo e maltempo soprattutto nelle zone tirreniche, tra Campania, Calabria occidentale e Sicilia settentrionale. Di anticicloni, per ora, non c’è neanche l’ombra…
