
Precipitazioni:
– diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati generalmente moderati o localmente elevati sui rilievi;
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Alto Adige, Emilia Romagna centro-settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Campania e su tutti i settori appenninici ed interni peninsulari, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate sulle zone alpine centro-orientali al di sopra dei 1200-1400 metri, in calo localmente fino a 900-1100 m, con quantitativi cumulati moderati o elevati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile diminuzione sulle regioni settentrionali.
Venti: forti occidentali, con raffiche di burrasca, su Sardegna settentrionale, Toscana e localmente su tutte le zone tirreniche ed appenniniche centro-meridionali, con rinforzi di Garbino anche sulle regioni adriatiche; localmente forti settentrionali di Favonio su Piemonte e Lombardia.
Mari: localmente agitati il Tirreno centro-settentrionale, il Mar Ligure e il Mar di Sardegna; molto mossi i restanti bacini occidentali, lo Ionio e localmente l’Adriatico.
IL BOLLETTINO PER DOPODOMANI, SABATO 25 MAGGIO 2013:
Precipitazioni:
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutte le restanti regioni, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate sulle zone alpine al di sopra dei 1000-1200 metri.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza variazioni significative.
Venti: localmente forti occidentali su tutte le regioni peninsulari centro-meridionali e su Liguria e Sardegna, con rinforzi di burrasca sui settori appenninici e di Garbino sulle regioni adriatiche.
Mari: agitati il Mar ligure, le Bocche di Bonifacio e localmente il Tirreno settentrionale, molto mossi i restanti settori del Tirreno e il Mar di Sardegna e, localmente, lo Ionio.