“A distanza di un anno dall’alluvione che colpì Aulla ci sono ancora comunità isolate perché abbiamo strade o ponti interrotti dalle frane. Anche la terra toscana non è immune da scelte che poi si sono rivelate non perfette se non dannose : la dimostrazione è che anche sul fronte dissesto idrogeologico esistono ancora grandi aree di elevatissima criticità”. Lo ha affermato , Vittorio d’Oriano , Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi ( CNG), già Presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana ed attuale Presidente della Fondazione Centro Studi del CNG. Fondazione , Consiglio Nazionale dei Geologi e l’Associazione Vittime Universitarie del Sisma del 6 Aprile del 2009 hanno istituito il Premio di Laurea dedicato ai giovani studenti che persero la vita a L’Aquila . “ Firenze è l’ultima delle 8 tappe – ha proseguito D’Oriano – in cui il premio è stato presentato agli studenti . Al di là del collegamento diretto con il terremoto de L’Aquila e con il ricordo di tante persone , studenti, neolaureati , le presentazioni sono state l’occasione per ribadire il ruolo e l’importanza delle Scienze della Terra nel governo del territorio . Un serio politico , attento al governo del territorio non può esimersi da una precisa conoscenza di come un territorio si è formato , di come si evolve e di quali siano i meccanismi che abbiano portato alla sua nascita, alla sua evoluzione”.
D’Oriano ha sottolineato l’importanza di una “comunità scientifica e tecnica – ha concluso il Vice Presidente del CNG e Presidente della Fondazione Centro Studi – che sia chiamata ad operare applicando sempre il principio della prudenza . Questo concetto non può valere solo per le professioni ma anche per coloro i quali sono responsabili di scelte importanti” .
Oggi pomeriggio , ore 15, conferenza stampa dei geologi presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze , Sala Strozzi , Via G. La Pira , 4, nell’ambito della presentazione del Premio di laurea dedicato alle vittime del terremoto aquilano .
