
La formazione di questi imponenti addensamenti cumuliformi, ad evoluzione diurna, viene alimentata dalla presenza di un debole “CUT-OFF”, nell’alta troposfera, da giorni incastrato nel sud-est dell’Iraq. Questo vortice depressionario chiuso in quota, in fase di evoluzione in una “Upper Level Low”, semi-stazionaria a ridosso del confine iraniano, presenta delle sacche di aria fredda attorno l’ambiente circostante, ben evidenziate alla quota di 500 hpa (5100 metri) nella libera troposfera, che incentivano la genesi di una consistente attività convettiva durante le ore più calde del giorno, fra le montagne dell’Iran occidentale, l’Iraq, la Siria e l’entroterra desertico dell’Arabia Saudita. Le masse di aria fredda che si invorticano attorno al modesto “CUT-OFF” stanno determinando un sensibile inasprimento del “gradiente termico verticale” su una larga fetta dell’area medio orientale. Il fitto “gradiente termico verticale” riesce ad instabilizzare l’intera colonna d’aria nelle ore centrali del giorno, non appena il sole comincia ad arroventare le vaste superfici desertiche.
Il forte riscaldamento diurno accende fortissimi contrasti termici che tendono ad essere in parte colmati dall’attivazione di forti moti ascensionali, i quali favoriscono la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi che danno la stura ai rovesci e ai temporali sparsi. In molti casi, come avviene tra lo Yemen e l’Arabia Saudita occidentale, o in prossimità dei monti Zagros, nell’ovest dell’Iran, i forti moti ascensionali vengono ulteriormente enfatizzati dalla presenza dei rilievi che costringono le masse d’aria a salire bruscamente verso l’alto, raffreddandole e anticipando il processo della condensazione, con una sorta di “effetto trampolino” che agevola lo sviluppo delle “Cellule temporalesche” o di sistemi convettivi più complessi. Proprio come quelli recentemente osservati fra lo Yemen e l’Arabia Saudita occidentale, responsabili dei forti rovesci, delle grandinate e delle inondazioni che hanno travolto diverse località e città saudite e yemenite. Le precipitazioni stanno contribuendo ad ammorbidire la calura, impedendo alle temperature di poter superare i valori tipici del periodo. Anzi fra Siria, Iraq, nord dell’Arabia Saudita e Iran le temperature continuano a rimanere al di sotto delle medie del periodo. Nella giornata odierna l’”Upper Level Low” si andrà progressivamente a colmare a ridosso del confine fra Iraq sud-orientale e Iran occidentale, tanto che il moto rotatorio verrà tenuto in vita dalla conservazione della sola forza centrifuga.
