
Un team internazionale di astronomi, tra cui Alexandre Santerne della squadra EXOEarths del CAUP, ha identificato e caratterizzato due nuovi pianeti extrasolari grazie alle osservazioni combinate dal telescopio spaziale Kepler, più gli spettrografi Sophie e HARPS-N. Questi pianeti, chiamati KOI-200b e KOI-889B, sono tra i primi rilevati con il nuovo spettrografo ad alta precisione HARPS-N. Possiedono le dimensioni di Giove, ma un’orbita eccentrica e periodi di rivoluzione inferiori a 10 giorni. Questi nuovi risultati aiutano a capire meglio l’evoluzione delle orbite di questi pianeti, noti come “pianeti gioviani caldi”, situati molto vicino alla loro stella. Gli esopianeti noti, attualmente, sono più di 850, scoperti con la tecnica del transito. Questo metodo consiste nell’individuare i periodici transiti del pianeta davanti alla propria stella, generando un calo della sua luminosità. Queste osservazioni, che possiamo definire delle micro-eclissi, permettono agli astronomi di calcolare il diametro del pianeta e alcuni dettagli della sua atmosfera. La missione Kepler della NASA ha identificato più di 2000 stelle candidate ad ospitare pianeti in transito, tuttavia, la maggior parte di esse ha bisogno di osservazioni complementari dalla terra per stabilire la loro natura e per completare la loro caratterizzazione. La squadra ha partecipato a queste osservazioni terrestri dal 2010, utilizzando lo strumento SOPHIE, che ha già partecipato alla rilevazione e caratterizzazione di oltre quindici pianeti, attraverso il metodo della velocità radiale. KOI-200b è leggermente più grande di Giove e leggermente meno massiccio. Con una bassa densità, questo pianeta gassoso orbita intorno alla sua stella in meno di una settimana. Il pianeta KOI-889B è delle dimensioni di Giove, ma è dieci volte più massiccio. Orbita intorno alla sua stella in poco meno di 9 giorni. Come già detto, possiedono orbite eccentriche, con distanza dalla stella variabile. Questo fattore produce una sensibile variazione della temperatura superficiale, che varia di centinaia di gradi in pochi giorni. KOI-889B, che è tra i più massicci pianeti scoperti finora, è anche tra i pianeti più eccentrici. Questa scoperta pone altri due mattoni nel muro della nostra conoscenza sui sistemi planetari. Più grande è il muro, maggiore è la nostra comprensione sulla formazione e sull’evoluzione planetaria.