L’“onda di Rossby Equatoriale” che in questi giorni si sta sviluppando sull’oceano Indiano centro-orientale, nel tratto compreso fra i 70° e i 90° di longitudine est, continua a liberare una profonda attività convettiva che dall’area equatoriale si sta decentrando verso i 5°-10° di latitudine nord e i 5°-10° di latitudine sud, nell’opposto emisfero. In queste ore le moviole satellitari stanno mostrando lo sviluppo, piuttosto rapido, di enormi “Clusters temporaleschi” nel tratto di oceano ad est dell’isola-stato dello Sri Lanka e dell’arcipelago delle Maldive. Alcuni di questi stanno raggiungendo delle dimensioni veramente considerevoli, tanto da dare la stura a precipitazioni di carattere torrenziale che fortunatamente rimangono relegate in mare aperto, specie nell’area ad est delle Maldive. Qualche temporale intenso nelle prossime ore potrebbe scaricare dei rovesci sugli atolli maldiviani e sulle coste dell’India meridionale, colpendo in particolare lo stato del Kelara, e su parte dello Sri Lanka. La vivace attività convettiva, ormai estesa su un ampio areale, contribuisce a liberare anche una notevole vorticità positiva che alimenta la formazione di due distinte depressioni tropicali prospicienti fra i due emisferi, con minimi barici al suolo sotto i 1004 hpa, a cavallo della linea dell’equatore geografico.
I venti da Ovest e da O-SO che stanno soffiando su un vasto tratto dell’oceano Indiano equatoriale, già da domani, tenderanno ulteriormente a rafforzarsi, cominciando ad avvicinarsi all’intensità di burrasca nello specchio di oceano ad est delle Maldive e a sud delle coste dello Sri Lanka, con raffiche che in mare aperto saranno capaci di superare la soglia dei 60 km/h, localmente anche più dentro le aree temporalesche. Questa fascia di sostenuti venti dai quadranti occidentali, che scorrerà a ridosso dell’equatore, pur presentando le massime intensità fra l’equatore e i 5° di latitudine sud, renderanno questo tratto di oceano da agitato o molto agitato a largo, creando onde di “mare vivo” che supereranno anche i 3-4 metri di altezza, con “Run-Up” di oltre i 5 metri attorno le suddette aree depressionarie. Fra giovedì e la giornata di venerdì, la spinta verso i 10° di latitudine nord e sud di questi intensi “Clusters temporaleschi”, indotta dalla persistenza di questa “onda di Rossby Equatoriale” sull’oceano Indiano centro-orientale, dovrebbe imprimere ulteriore rotazione alla neonata depressione tropicale, per il maggior apporto della forza di Coriolis, man mano che si sale di latitudine. Tale dinamica, appena descritta, a sua volta dovrebbe incentivare il processo della ciclogenesi tropicale, agevolando, entro il weekend, la formazione di una intensa tempesta tropicale sul settore più meridionale del golfo del Bengala, pronta ad acquistare ulteriore energia dal calore latente sprigionato dalle calde acque superficiali dell’oceano Indiano settentrionale. La persistenza di un elevato indice di convenzione e la presenza, nella media e bassa troposfera, di una accesa ventilazione occidentale, legata all’”onda di Rossby Equatoriale”, che convoglierà masse d’aria calde e piuttosto umide direttamente dall’area equatoriale verso il bordo meridionale della circolazione depressionaria, rappresenteranno degli elementi che deporranno a favore di una futura evoluzione a ciclone tropicale sul settore più meridionale del golfo del Bengala, ad una latitudine insolitamente bassa. Una situazione che dovrà essere monitorata con grande attenzione nei prossimi giorni visto la possibile minaccia che potrebbe incombere lungo le coste dell’Asia meridionale, caratterizzata da una elevatissima urbanizzazione.
