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Forti rovesci e temporali fra Turchia orientale e Siria, tutta colpa dell’ex “CUT-OFF” italico che si spinge verso levante
Prosegue la fase di tempo instabile e relativamente più fresco del normale tra Turchia orientale, Siria, Iraq, Iran e su buona parte dell’Arabia Saudita centro-occidentale. Dopo i rovesci e i temporali, di origine “termoconvettiva”, che nei giorni scorsi hanno bagnato molte aree fra Arabia Saudita, Yemen, Iraq e Iran, nella giornata di ieri altri forti temporali si sono sviluppati fra il sud-est della Turchia e il nord-est della Siria, dove nel pomeriggio si sono formati dei grossi nuclei temporaleschi che hanno dato la stura a rovesci e temporali a carattere sparso. Molti di questi temporali sono stati accompagnati da una intensa attività elettrica, colpi di vento e forti scrosci di pioggia, che seppur localizzati erano caratterizzati da elevati indici di rain/rate. In alcune città della Turchia orientale e del nord-est della Siria i fenomeni temporaleschi hanno prodotto anche dei nubifragi. Ad esempio, nella città di Elazig, ubicata a circa 902 metri di altezza, nel pomeriggio di ieri si sono abbattuti dei forti temporali che sono riusciti a scaricare ben 40 mm di pioggia in pochissime ore. L’acquazzone che ha accompagnato il temporale ha anche determinato degli allagamenti, con inevitabili disagi per le popolazioni del luogo.
Un altro temporale intenso, sempre nel pomeriggio di ieri, ha colpito pure la città di Izmir, dove sono stati accumulati oltre 30 mm d’acqua. I rovesci temporaleschi hanno interessato pure Akhisar, con appena 18 mm accumulati nel giro di un’ora. Un altro “Cluster”, piuttosto imponente, si è generato sopra la Siria nord-orientale, dando luogo a forti rovesci e temporali che si sono estesi fino all’entroterra desertico, tanto che le piogge si sono spinte fino alle porte del famoso sito archeologico di Palmyra. La recrudescenza dell’instabilità “termoconvettiva” fra l’est della Turchia, la Siria e una buona parte dei paesi dell’area medio orientale è da attribuire al graduale allontanamento, verso il bacino orientale del Mediterraneo, del vecchio “CUT-OFF” italico, responsabile dei forti rovesci e dei temporali che hanno flagellato il nostro paese, a macchia di leopardo. Nel corso della giornata di domani il “CUT-OFF” (ex italico), che presenta ancora un nucleo di aria fredda in costante invorticamento nella media e alta troposfera, si spingerà verso le coste sud-occidentali della Turchia, per poi proseguire molto lentamente sopra l’entroterra montuoso turco, indebolendosi progressivamente allo stadio di una “Upper Level Low”.
Portandosi verso l’Anatolia questo vortice depressionario chiuso in quota, colmo di aria fredda negli strati superiori della troposfera, intensificherà notevolmente il “gradiente termico verticale” (forti differenze di temperature in seno alla colonna d’aria) fra la Turchia, l’Armenia, la Siria ed il vicino Iraq, instabilizzando le masse d’aria su dette regioni e favorendo, nelle ore pomeridiane e serali, l’innesco di forti moti ascensionali che andranno a costruire imponenti annuvolamenti cumuliformi (nubi torreggianti a sviluppo verticale) pronti a dare la stura a piogge, rovesci e temporali, localmente anche di moderata o forte intensità. I temporali che si svilupperanno durante le ore centrali del giorno verranno, a loro volta, alimentati dalla presenza di masse d’aria più calde, nei bassi strati, che incentiveranno ulteriormente l’attività convettiva (incrementando lo sviluppo delle famose “termiche”). Il modesto “CUT-OFF”, pronto a dissiparsi in una “Upper Level Low” attiva nell’alta troposfera, durante il fine settimana rimarrà quasi stazionario sopra l’entroterra della Turchia orientale, continuando a rinnovare condizioni di tempo instabile, con rovesci e temporali sparsi che nelle ore centrali del giorno interesseranno buona parte dell’est della Turchia, la Siria settentrionale, l’Armenia e il nord-ovest dell’Iran. Le precipitazioni più intense, con fenomeni temporaleschi anche di moderata e forte intensità fra sabato e domenica, si localizzeranno sulle aree montuose più interne dell’est della Turchia, sul vicino confine con l’Armenia, sul nord della Siria e nella regione del Kurdistan, dove si potranno verificare anche degli allagamenti. Ma intense cumulogenesi, ad evoluzione diurna, si formeranno anche fra i monti Zagros, nell’Iran occidentale, e sui rilievi dell’Armenia, dove si potranno generare pure dei brevi ed isolati temporali nelle ore centrali del giorno.