L’Islanda avvia un nuovo progetto di monitoraggio dei suoi vulcani per aumentare le possibilita’ di lanciare segnali di allarme-eruzioni piu’ rapidi ed efficienti. Il FutureVolc Project e’ finanziato dall’Unione Europea ed include una serie di analisi accurate dei dati in tempo reale. L’idea nasce in risposta all’eruzione nel 2010 del vulcano Eyjafjallajokull che provoco’ la chiusura di gran parte dello spazio aereo europeo. L’obiettivo e’ consentire una migliore individuazione delle eruzioni in arrivo e mapparne l’evoluzione. “Vogliamo comprendere meglio i nostri vulcani in modo da poter garantire la sicurezza dei voli e degli spazi aerei”, ha spiegato Matthew Roberts dell’Icelandic Meteorological Office (IMO) che conduce il progetto alla BBC. “Attualmente i vulcani lanciano numerosi segnali – ha continuato – che se colti in tempo costituiscono fattori predittivi delle eruzioni. Riuscire a raccogliere e ad utilizzare in tempo reale queste informazioni e’ esattamente la sfida di FutureVolc”. Nuovi monitor saranno installati attraverso le regioni piu’ vulnerabili del paese, come le aree intorno all’Eyjafjallajokull e al Katla, uno dei piu’ grandi vulcani islandesi. I monitor saranno in grado di rilevare minuscoli movimenti o tremori all’interno del terreno e qualsiasi curvatura della superficie della Terra attorno ai siti vulcanici, potenzialmente indicativa dell’accumulo di magma. Altri sensori sperimentali andranno alla ricerca di cambiamenti nelle emissioni di gas dei siti attivi. Dati che saranno inviati in tempo reale all’IMO.
Islanda: nuovo progetto di monitoraggio dei vulcani, l’allarme per le eruzioni sarà più efficiente e rapido
