
“In accordo con i Comuni del Parco – prosegue Alessandro – sono state individuate le zone di stoccaggio temporaneo dove gli interessati, previa regolare procedura di richiesta, potranno ritirare la quota di materiale loro spettante. Le zone destinate sono: Localita’ Casavecchia nel Comune della Spezia, Localita’ Corniolo nel Comune di Riomaggiore, Localita’ Fornacchi nel Comune di Vernazza, Localita’ Vettora nel Comune di Monterosso al Mare. Per il trasporto del materiale nei vari appezzamenti i contadini potranno utilizzare i trenini su monorotaia che si spostano verticalmente, e risolvono molti problemi”. “Per ottenere gratuitamente le pietre bisogna compilare un modulo da presentare all’ufficio protocollo dell’Ente Parco di Manarola, una volta ricevuta e verificata la richiesta, i tecnici del Parco effettueranno i sopralluoghi di verifica per stabilire la quantita’ di pietre da assegnare – aggiunge – I richiedenti dovranno impegnarsi a realizzare le opere entro 12 mesi dalla concessione delle pietre”.
Il sistema dei terrazzamenti alle Cinque Terre e’ stato costruito, a partire dall’anno Mille, di sole pietre e terra. Nulla e’ stato importato. Il materiale costitutivo dei muretti e’ principalmente arenaria, scavata sul posto e spezzata solo se troppo grande. La poca terra reperibile in loco e’ stata accuratamente setacciata e accumulata nelle terrazze, sopra a uno strato di vegetazione interrata al fine di rendere il suolo piu’ ricco. Un tale sistema di livellatura del suolo, oltre a permettere di ottenere strette strisce di terra coltivabili, definiti nell’uso dialettale ‘cia’n’, ha permesso per anni di regolarizzare i flussi idrogeologici e il naturale corso delle acque meteoriche. L’area terrazzata nel corso dei secoli ha raggiunto la superficie massima di circa 2.000 ettari, e ha interessato una fascia costiera fino all’altezza di 450-500 metri sul livello del mare, partendo a volte da pochi metri dalla riva. Grazie alla felice posizione del territorio, soleggiato e riparato dai venti del nord, i “cia’n” sono stati da sempre coltivati soprattutto a vite e a olivo, con la produzione di oli e vini di grande qualita’.
La Spezia, sos muretti a secco: il Parco Nazionale delle Cinque Terre fornisce le pietre per il ripristino
