La tempesta tropicale “Mahasen” sta per toccare terra sulle coste del Bangladesh, attese piogge torrenziali lungo il confine occidentale con il Myanmar

La tempesta tropicale “Mahasen”, come da previsione, continua ad avvicinarsi alle coste del Bangladesh, rimanendo attiva sul settore orientale del golfo del Bengala, nel tratto di mare antistante le coste dell’India orientale. Il sistema tropicale ora inizia a virare più verso nord-nord/est, cominciando a rappresentare una seria minaccia per le aree costiere del Bangladesh sud-orientale e del sud-ovest del Myanmar, poco ad est delle foci del fiume Gange. Al momento la tropical storm presenta un’area di profonda convenzione piuttosto estesa, che da giorni sta favorendo lo sviluppo di enormi “Clusters temporaleschi”. La sommità di queste immense masse nuvolose che ruotano attorno alla tempesta presentano delle temperature estremamente basse, segno della presenza di una accesa convenzione che continua ad essere alimentata dalle ingenti quantità di calore latente sprigionata dalle acque del golfo del Bengala. Per fortuna le probabilità che “Mahasen” possa trasformarsi in un vero e proprio ciclone tropicale sembrano sempre più ridursi, col passare del tempo. Difatti, il sostenuto “Wind Shear” presente nella parte più alta del golfo del Bengala impedirà un ulteriore rafforzamento della circolazione depressionaria che rimane tuttora poco organizzata. Il passaggio del “getto sub-tropicale”, a latitudine sempre più basse, fra India e Bangladesh, dovrebbe impedire un ulteriore intensificazione del sistema, malgrado la presenza di una convenzione particolarmente esplosiva che continua a sfornare enormi bande nuvolose cumuliformi.

Pur mantenendo lo status di tempesta tropicale “Mahasen” rappresenterà una seria minaccia per le aree costiere del Bangladesh e del Myanmar sud-occidentale, densamente abitate, dove purtroppo insistono enormi baraccopoli a ridosso della fascia litoranea, già duramente vulnerata dal fenomeno dell’erosione. All’interno della tempesta i venti soffiano con una intensità media sostenuta che supera i 70-80 km/h, presentando raffiche di oltre i 90-100 km/h attorno il profondo minimo di bassa pressione sceso sotto la soglia dei 997-996 hpa. Entro la prossima serata e la nottata successiva “Mahasen” si avvicinerà sempre più alle coste del Bangladesh, le quali cominceranno ad essere interessate di striscio da una moderata/tesa ventilazione che si disporrà con una componente fra NE, E-NE ed Est. Il rinforzo dei venti dai quadranti nord-orientali e orientali comporterà pure un sensibile aumento del moto ondoso su tutto il settore nord del golfo del Bengala, con la formazione di onde di “mare vivo” sempre più formate, pronte a rappresentare un pericolo per le nutrite flotte pescherecce che partono dalle coste dell’India orientale e del Bangladesh.

Dentro l’area perturbata le onde potranno raggiungere altezze di oltre i 3-4 metri. Intanto le prime bande nuvolose a spirale, che ruotano lungo il bordo nord della tropical storm, hanno raggiunto da poche ore le coste del Bangladesh e l’area delle foci del Gange, apportando le prime piogge d’intensità debole o moderata, pronte però ad intensificarsi notevolmente già dalla serata/notte. Da poche ore ha iniziato a piovere pure sulla città di Chittagong, nel sud-est del Bangladesh (poco distante dal confine con il Myanmar), dove nel pomeriggio di domani “Mahasen” effettuerà il “landfall” definitivo. Attualmente su Chittagong il cielo è coperto, la pioggia si sta sempre più intensificando, mentre i venti iniziano a spirare da E-NE, andandosi progressivamente a crescere d’intensità. Da segnalare pure il costante calo della pressione barometrica, ora scesa a soli 1000 hpa, segno del graduale avvicinamento della tempesta tropicale, che rimane ancora particolarmente attiva sul golfo del Bengala, dove sono presenti enormi bande di precipitazioni, localizzate a sud del delta del Gange. Dalla tarda nottata le prime piogge e i primi rovesci, legati al bordo orientale di “Mahasen”, inizieranno a coinvolgere pure l’ovest del Myanmar, con eventi precipitativi davvero consistenti in arrivo nel corso della mattinata di domani.

Nel corso della mattinata di domani la tropical storm, pur rimanendo disorganizzata e cominciando gradatamente ad indebolirsi a causa di un progressivo rinforzo del “Wind Shear” in quota che imprimerà un taglio alla sommità delle nubi convettive presenti dentro il nucleo di “Mahasen”, sospingerà i nuclei precipitativi più intensi, attualmente localizzati sopra il golfo del Bengala, verso il sud-est del Bangladesh, causando su quest’area forti rovesci di pioggia e intensi nubifragi che potranno causare degli allagamenti e locali inondazioni. Le precipitazioni più violente dovrebbero interessare l’area attorno la città di Chittagong, dove si stimano accumuli di oltre i 150-200 mm, localmente anche 230-240 mm, in poco più di 12 ore. Fra il pomeriggio e la prima serata di domani avverrà il “landfall” definitivo, che con molta probabilità verrà effettuato nel tratto di costa vicino la città di Chittagong, poco distante dal confine fra l’est del Bangladesh e l’ovest del Myanmar. Queste saranno le aree maggiormente colpite dalle precipitazioni torrenziali e dai forti venti. Dovrebbe invece ridursi il rischio di vedere consistenti mareggiate lungo le foci del Gange, ed in particolare nell’area del Sundarbans, li dove si estende la foresta di mangrovie più grande del mondo. Venendo interessate dal lato nord della tempesta l’area del Sundarbans sarà investita da una sostenuta ventilazione, fra NE ed Est, quasi parallela alla linea di costa piuttosto frastagliata, che inibirà il moto ondoso. Mareggiate di una certa importanza flagelleranno le coste nord-occidentali del Myanmar, a sud di Cox’s Bazar, dove andranno ad infrangersi le ondate sollevate dagli intensi venti da O-SO e SO, attivi sul bordo più meridionale di “Mahasen”, poco prima del “landfall”. Pur indebolendosi rapidamente la perturbazione tropicale sarà in grado di conservare un po’ di energia spostandosi sul vicino entroterra del Bangladesh meridionale, dispensando forti piogge e intensi rovesci nella regione del Chin, sul vicino confine con il Myanmar occidentale. Fra venerdì e sabato forti piogge, rovesci e temporali, legati ai resti dell’ex tempesta tropicale che si ridurrà a semplice depressione tropicale (attiva nei medi e alti strati della troposfera), dovrebbero innaffiare per bene le aree forestali del Myanmar occidentale, riuscendo ad ammorbidire l’intensa calura che proprio in questo periodo dell’anno comincia a formarsi in questi territori, dal clima caldo e umido.

MAHASEN_cyclone_295