
“Sono incalcolabili i danni che il maltempo sta causando agli agricoltori. Non mi riferisco solo ai danni strettamente economici, ma anche a quelli materiali”. Lo dice a Labitalia Rolando Manfredini, responsabile Qualita’ della Coldiretti. “Solo negli ultimi due giorni – fa notare – il settore ha dovuto fronteggiare dei costi di energia, inusuali per questo periodo, per riscaldare le serre. Ma non e’ sufficiente per tirare un sospiro di sollievo”. “Le semine – continua – registrano un calo del 40% proprio a causa del maltempo. Non solo mais e riso, a rischio c’e’ anche la prossima raccolta di fieno. Il settore deve fare i conti con eventi atmoferici estremi che pero’, nell’ultimo periodo, sono sempre piu’ frequenti”. “Un altro problema – avverte Manfredini – e’ dato dalle pulcinaie dove appunto dovrebbero nascere in tranquillita’ i pulcini, una situazione messa pero’ continuamente a rischio. Ma e’ solo un esempio degli allevamenti messo a dura prova da freddo e grandine. Il rischio riguarda soprattutto la fase di svezzamento degli animali e quindi la necessita’ di garantire la sopravvivenza di pulcini e maialini che non possono stare al freddo e necessitano di calore adeguato che si puo’ raggiungere anche avvalendosi del supporto di lampade a raggi infrarossi”. L’elenco dei disagi causati dal maltempo potrebbe ancora continuare. “Non si puo’ lavorare in questo modo: per questo – sottolinea – in alcune zone abbiamo chiesto lo stato di calamita’ naturale, augurandoci che vengano contenuti almeno i danni a lungo termine”. “Sono sempre di piu’ – continua Manfredini – le aziende agricole che hanno visto andare perso il lavoro di un intero anno e non c’e’ raccolto al Nord che non sia compromesso, dal pomodoro al riso, dalle patate alla frutta, dalla soia al mais fino al fieno, con gravi problemi per l’alimentazione degli animali”.