
“Si puo’ dire che tutte le colture del periodo perderanno, per via della pioggia, in media, il 10% della produzione. Non solo il grano e il foraggio, ma anche per il pomodoro si perdera’ il 10% della produzione, e sul mais ancora di piu’ perche’ non si e’ potuto seminare adeguatamente, i trattori non sono potuti entrre nei campi allagati dalla pioggia“. Cosi’ Rolando Manfredini, responsabile qualita’ della Coldiretti, commenta, con Labitalia, gli effetti del maltempo che sta colpendo di nuovo la penisola. “Questo maltempo e’ cosi’ persistente – sottolinea Manfredini – perche’, come si dice in termini metereologici, ‘la porta dell’Atlantico’ è aperta, e le perturbazioni atlantiche portano sempre tanta pioggia. Il problema e’ che non si sa quando terminera’. Basti pensare che il cumulo d’acqua caduta nel mese di aprile supera la media del periodo“. Una situazione che sta mettendo a rischio la raccolta di prodotti fondamentali per le aziende agricole. “Non si puo’ fare la raccolta del foraggio – spiega Manfredini – che avviene in questo periodo. Soltanto in Pianura Padana le aziende sono indietro di 20-25 giorni nella raccolta“. E naturalmente i danni alle colture sono associati ai danni al territorio “visto che dal punto di vista idrogeologico la pioggia sta provocando le frane”. C’e’ pero’ una nota positiva. “Quest’anno molto probabilmente -conclude Manfredini- non avremo siccita’, visto che i terreni sono intrisi di acqua e i bacini, come ad esempio il Lago di Garda, sono ai massimi storici“.