L’enorme “falla barica” che da svariate settimane squarcia a metà il vecchio continente è riuscita a regalarci una primavera insolitamente fredda e eccezionalmente piovosa, come da tempo non si ricordava. Ma con l’arrivo di Giugno la musica inizierà a cambiare, anche se pian piano, con un progressivo aumento dei valori termici, che torneranno ad accostarsi alle medie del periodo, dopo la lunga fase instabile e insolitamente fresca. Il weekend verrà ancora interessato da residui strascichi instabili, lasciati in eredità dall’ennesima goccia fredda, attualmente con perno sull’Austria, pronta a spostarsi entro la mattinata di domani fra l’Ungheria e la Slovacchia. Dando uno sguardo sull’area euro-atlantica si nota come il flusso perturbato, legato alle “Westerlies” che escono dal Canada e dagli USA settentrionali, scorre a latitudini piuttosto elevate sull’Atlantico settentrionale. Il ramo principale del “getto polare”, proveniente dal nord-America, dopo aver sorvolato l’Atlantico settentrionale, si dirige di gran carriera verso le Isole Britanniche, diramandosi successivamente in due rami secondari all’altezza di quest’ultime, a causa della formazione di un “delta”, proprio sopra i cieli della Scozia e dell’Inghilterra settentrionale. In prossimità di questo sopra citato “delta” il ramo principale del “getto polare” tende ad aggirare a nord il blocco anticiclonico che da più giorni insiste fra la Scandinavia e la Russia europea, dove è in atto una anomala ondata di calore che ha fatto schizzare i termometri oltre i +26°C +27°C in Lapponia, spingendosi sino al mare di Barents, per poi ridiscendere sulla Russia europea settentrionale. Il ramo secondario del “getto” (“derivato”), che esce dal bordo meridionale del “delta”, assume una spiccata componente meridiana, sull’asse nord sud, finendo su Francia e Spagna orientale per invadere il Mediterraneo centro-occidentale, rivitalizzando l’ampia circolazione depressionaria, a carattere freddo, isolata fra l’Italia settentrionale e l’Austria, con l’attivazione di un conseguente flusso sud-occidentale fra Mediterraneo centrale e Mediterraneo orientale.
Nella giornata di domani la goccia fredda ora sull’Austria, con un nucleo freddo in quota sui -23°C -24°C a 500 hpa, spostandosi verso l’Ungheria, assumerà le caratteristiche di un “CUT-OFF”, ben attivo nei medi e alti strati della troposfera, produrrà un aumento dell’instabilità sulle regioni centro-meridionali, ed in particolare sulla fascia dell’Appennino centrale, dove s’intensificherà il “gradiente termico verticale” per l’afflusso di aria più fredda nella media troposfera. Il transito di masse d’aria molto più fredde in quota, sopra aria più mite e soprattutto umida nei bassi strati, esalterà lo sviluppo dei moti convettivi un po’ su tutte le regioni del centro-sud, favorendo la formazione di nubi diffuse e di annuvolamenti cumuliformi che potranno dare luogo a rovesci e temporali, maggiormente frequenti nelle ore pomeridiane sull’Appennino centro-meridionale e sulle coste della Calabria tirrenica. Su quest’ultima fino alla serata il tempo si manterrà estremamente instabile per la formazione di temporali, il cui sviluppo verrà esaltato dal “forcing” orografico esercitato dai rilievi calabresi all’umida ventilazione occidentale, che raccoglierà molta umidità sul basso Tirreno.
Nel pomeriggio, a causa dell’intenso “gradiente termico verticale” lasciato dal “CUT-OFF” sui Balcani (insisterà pure una curvatura ciclonica delle correnti in quota), permarrà ancora dell’instabilità ideale alla “termoconvenzione” sui rilievi e le aree interne. Difatti qualche imponente cumulonembo isolato, alimentato dalla formazione di intensi moti ascensionali attivati dai considerevoli contrasti termici in seno alla colonna d’aria, potrà fare capolino lungo i rilievi dell’Appennino centrale, dando la stura a qualche breve rovescio di pioggia fra i monti delle Marche, Abruzzo e Umbria orientale. Al contempo il “CUT-OFF” in quota, con il suo nocciolo freddo nell’alta troposfera, si sposterà sui Balcani, andando gradualmente a colmarsi. Di tutta risposta, da ovest, l’anticiclone oceanico inizierà a spingere un proprio cuneo stabilizzante verso le Isole Britanniche e l’Europa occidentale, originando un aumento dei valori di geopotenziale in quota su tutte le nostre regioni 8ciò consentirà un più rapido miglioramento del tempo). Specie sul nord-ovest, dove tornerà a splendere il sole. Ampie schiarite e spazi soleggiati avanzeranno anche su Sardegna, Sicilia e regioni tirreniche, come sul nord-est e dalla serata pure sulla fascia adriatica e ionica.
SABATO 1 GIUGNO 2013
Al mattino avremo una persistenza di cieli parzialmente nuvolosi o nuvolosi sulle regioni settentrionali, con maggiori spazi soleggiati insistenti fra Piemonte e Liguria. Nubi più compatte saranno presenti tra Friuli, Veneto e Venezia Giulia, dove non sono escluse locali precipitazioni. Tempo ancora diffusamente instabile sulle regioni centrali, con cieli in larga parte nuvolosi o molto nuvolosi su quasi tutte le regioni. Nel corso della mattinata rovesci e temporali sparsi, anche di moderata intensità, con occasionali grandinate di breve durata, sono attesi fra le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo, le aree interne del Lazio e della Campania, il Molise e la Puglia. Cieli nuvolosi pure sulla Sardegna, con qualche occasionale piovasco sulle coste occidentali e clima piuttosto fresco e ventilato per la stagione. Durante la mattinata un considerevole aumento della nuvolosità è atteso pure tra Basilicata, Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale. Persisteranno ampie schiarite sull’area ionica, fra Salento, Calabria e Sicilia orientale.
Nel pomeriggio l’instabilità interesserà l’intero centro-sud e la fascia appenninica centro-meridionale, con la la formazione di nubi diffuse e di annuvolamenti cumuliformi che potranno dare luogo a rovesci e temporali, maggiormente frequenti sull’Appennino centro-meridionale e sulle coste della Calabria tirrenica. Su quest’ultima fino alla serata il tempo si manterrà estremamente instabile per la formazione di temporali. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi, con piogge, rovesci e fenomeni temporaleschi, sono previsti tra le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo, le aree interne del Lazio e della Campania, il Molise e la Puglia. Tali fenomeni, seppur sparsi, proseguiranno fino alla serata successiva, iniziando progressivamente ad attenuarsi dalla nottata successiva, con gli ultimi scrosci insistenti sulla Calabria tirrenica e sulla Puglia. Sempre in serata qualche isolato rovescio potrà transitare sulle coste della Sicilia tirrenica. Nelle ore pomeridiane un po’ d’instabilità potrà interessare anche le Alpi orientali ed il nord-est, con qualche pioggia e locale temporale di matrice “termoconvettiva” che nel pomeriggio potrà sconfinare fino alle sottostanti pianure dell’alto Veneto e del Friuli. Anche in questo caso si tratterà di fenomeni localizzati, in rapido esaurimento dalla serata successiva. Migliora sulle regioni di nord-ovest e tra Liguria, Sardegna, Toscana ed Emilia, dove invece, nel corso della serata, avanzeranno ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso.
Al mattino rasserena sulle regioni di nord-ovest e in Liguria, dove tornerà a splendere il sole. Ampie schiarite e spazi soleggiati avanzeranno anche su Sardegna, Sicilia e regioni tirreniche. In mattinata insisteranno gli ultimi scampoli d’instabilità fra Puglia meridionale, Calabria tirrenica e le regioni nord-orientali, fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, con cieli ancora nuvolosi tendenti a parzialmente nuvolosi. Ampio miglioramento dalla tarda mattinata. Altrove gli spazi soleggiati la faranno da padrone. In tarda mattinata però permarrà ancora dell’instabilità ideale alla “termoconvenzione” sui rilievi e le aree interne dell’Appennino centro-meridionale.
Nel pomeriggio i cieli sereni o poco nuvolosi torneranno ad impossessarsi delle regioni settentrionali, anche per marito dell’attivazione di modeste correnti favoniche di caduta dalle vallate alpine che rassereneranno la coltre celeste su una larga fetta del Catino Padano occidentale. Tempo più soleggiato anche sulle due isole maggiori e sulle regioni della fascia tirrenica, dalla Toscana alla Calabria tirrenica. Nelle ore pomeridiane, a causa del maggior riscaldamento diurno delle aree interne, dell’instabilità, di tipo “termoconvettivo”, potrà insorgere lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, producendo delle nubi cumuliformi ben sviluppate in altezza. Qualche isolato temporale o breve rovescio di pioggia si potrà osservare fra i monti delle Marche, Abruzzo e Umbria orientale. Non sono esclusi brevi rovesci pure sui rilievi veneti. Ma si tratterà di fenomeni localizzati, in rapido esaurimento dalla serata successiva.
Dopo il brusco calo dei giorni scorsi, su valori decisamente sotto le medie del periodo, nel corso del weekend è atteso un lieve rialzo, a partire dalla giornata domenicale, per merito del maggior soleggiamento diurno che contribuirà ad incrementare i valori delle temperature massime, pur mantenendoli sotto le medie della prima decade di Giugno.
VENTI
Domani spireranno in genere deboli o al più moderati. Una sostenuta ventilazione occidentale si attiverà in giornata fra il Canale di Sardegna e il basso Tirreno, con una componente da Ovest e O-SO sul settore orientale del basso Tirreno, mentre una tesa, a tratti anche localmente intensa, ventilazione nord-occidentale interesserà il mar di Sardegna dal pomeriggio, mantenendosi attiva a largo delle coste occidentali sarde. Domenica permarrà una sostenuta componente da NO tra mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia. Venti deboli o molto deboli, solitamente dai quadranti settentrionali, sui restanti bacini.
Da poco mossi a mossi. Domani il Canale di Sardegna ed il basso Tirreno potranno presentarsi molto mossi a largo, con onde alte anche più di 1.5 metri sul basso Tirreno e 2.0 metri sul Canale di Sardegna. Domenica il mar di Sardegna, Canale di Sardegna, basso Tirreno e il Canale di Sicilia, si presenteranno da mossi a molto mossi, con moto ondoso in scaduta dalla serata.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Da lunedì, per merito del progressivo aumento del geopotenziale in quota e dell’allungamento delle propaggini orientali dell’anticiclone oceanico, il bel tempo si consoliderà ulteriormente sulle regioni settentrionali e centrali, con ampi spazi soleggiati e un progressivo rialzo termico, su valori tipici per il periodo. Sulle regioni del centro-sud si consoliderà una maggiore stabilità. Ma ciò non toglie che nelle ore più calde del giorno sulle aree più interne della dorsale appenninica non si possano sviluppare degli annuvolamenti cumuliformi, in grado di arrecare brevi rovesci e locali scrisci di pioggia, in rapido esaurimento dalla serata successiva.

