Parma, emergenza frane in Appennino: visita del governatore Errani, si lavora per un nuovo decreto

Dopo l’emergenza frane il Parmense pensa alla ricostruzione. Non che la paura sia finita, anzi: si continuano a monitorare diversi punti sull’Appennino, nei comuni di Corniglio, Tizzano e Neviano, ma complessivamente la terra sembra essersi quietata. Oggi sul posto e’ andato il governatore dell’Emilia-Romagna Vasco Errani che, dopo aver ottenuto dal governo il decreto dello stato di emergenza accompagnato da un primo stanziamento di 14 milioni di euro, ha voluto incontrare amministratori e cittadini residenti nelle zone a rischio di Sauna e Capriglio. Con lui, tra gli altri, l’assessore regionale Paola Gazzolo, il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, il prefetto Luigi Viana, i sindaci di Corniglio, Tizzano e Monchio, il direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile Maurizio Mainetti. Il conto dei lavori di somma urgenza eseguiti o ancora in corso ammonta a piu’ di 4 milioni, di cui piu’ di un milione solo della Provincia con oltre 22 interventi per mantenere aperto il transito su strade provinciali e lavori preventivi come quello in corso a Ponte Antria sulla Massese. ”Ho avuto l’impressione di un evento grave e pesante, con rischi significativi, e quindi con la necessita’ di un intervento su cui stiamo gia’ lavorando. Adesso – ha detto Errani visitando la localita’ di Sauna – abbiamo ottenuto dal governo lo stato di emergenza, con uno stanziamento di 14 milioni, e la Regione ne ha stanziati altri 6. Cominceremo subito alcuni interventi. Ho gia’ proposto al governo, che mi ha dato disponibilita’ di una risposta positiva, che per quanto riguarda l’emergenza frane in questo territorio e altri della regione, compresi quelli della tromba d’aria, si faccia un decreto in modo tale da riconoscere, come e’ giusto, i danni alle abitazioni e alle imprese. Spero che in una decina di giorni lo si possa ottenere”.