Regno Unito nella morsa del maltempo: neve a bassa quota e venti ad oltre 100 Km/h

Ad inizio mese sembrava essere scoppiata la primavera sul Regno Unito, quando nel weekend del primo Maggio, Heathrow e Doncaster hanno raggiunto i +22°C. Nulla lasciava presagire l’avvento di una nuova ondata di freddo e neve a Maggio inoltrato. Ma tant’è che gli abitanti del villaggio di Barmy hanno avuto un bianco risveglio nella giornata di ieri, con un paio di cm di neve al suolo nelle aree rurali del Shropshire, mentre vere e proprie bufere di neve hanno sorpreso dei ciclisti sui monti Pennini. Nel Devon, le cui imprese stavano già pensando alla stagione estiva, raffiche di vento e forti nevicate hanno creato vari disagi alle arterie stradali, e nel frattempo la Cornovaglia ha dovuto fare i conti con raffiche di vento a oltre 100 Km/h, le cui tempeste hanno causato interruzioni di corrente, abbattuto alberi e linee telefoniche. Su alcune località del Carmarthenshire, è caduta in un solo giorno la pioggia che mediamente cade in un mese intero. Per alcune aree del paese la neve in questo periodo è un evento eccezionale, mentre per altre, come per le colline più alte, è un evento raro, ma non eccezionale. Residenti del villaggio di Newcastle, confluente con il fiume Clun, hanno dichiarato di aver visto la neve nel mese di Maggio per la prima volta dopo 28 anni di permanenza. Ed effettivamente il Met Office ricorda che l’ultima ondata di freddo e neve paragonabile a quella attuale risale al 17 Maggio 1955, quando gran parte dell’Inghilterra e del Galles vennero colpite da forti nevicate. Nella giornata di ieri diverse arterie stradali della contea sono rimaste chiuse al traffico a causa degli allagamenti, e 1800 abitazioni sono rimaste senza energia elettrica. Secondo i meteorologi locali il maltempo è stato causato dallo scontro di masse d’aria di estrazione differente; aria umida e ventosa proveniente dal Sud, e aria fredda e secca proveniente da nord. Il maltempo insisterà anche nel prossimo weekend, con temeprature sottomedia al Nord e solo marginalmente inferiori al Sud. L’evento è ancor più interessante se si considera che il mese scorso si è concluso con una media termica di 6.3°C, risultando il più freddo dal 1989.