
“Il nostro scopo è di estendere le conoscenze su quei rischi, di origine naturale o umana, che potrebbero avere effetti anche catastrofici sulle nuove tecnologie e sulle grandi reti”, ha spiegato Benito Pagnanelli, fondatore e presidente dell’International Space Conference. “Questa Conferenza sarà anche l’occasione per favorire un migliore coordinamento tra i vari Paesi del mondo per affrontare questo genere di rischi e per valutare l’opportunità di costituire un Ente internazionale, di cui faccia parte anche l’Italia, per la sorveglianza di questi fenomeni e la gestione delle grandi emergenze”.
Alla Conferenza, parteciperanno i rappresentanti delle maggiori Organizzazioni e Agenzie spaziali internazionali (Nasa, Esa, Inmarsat, Arianespace, la francese Cnes, la tedesca Dlr, la britannica Uk Space Agency e la norvegese Nsc). Saranno presenti anche esponenti del Parlamento e della Commissione Europea. Interverranno inoltre alcune primarie compagnie di assicurazione e riassicurazione, come Swiss Re, Munich Re, AIG, PICC cinese, Mitsui giapponese, Samsung coreana, Partner Re, XL Insurance, Aspen, Brit Insurance e Insurance Center Sputnik russo. Nutrita pure la partecipazione da parte dell’Italia: Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Dipartimento della Protezione Civile, Aeronautica Militare, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), industrie specializzate come Thales Alenia Space e Telespazio.
Il programma dell’International Space Conference prevede due sessioni. La prima sarà dedicata ai “rischi di origine naturale”, come i pericoli dovuti all’esposizione alle tempeste spaziali di origine solare degli organismi viventi (passeggeri ed equipaggi di aeroplani e astronauti) e anche di complessi sistemi tecnologici in orbita (satelliti, stazioni spaziali, ecc.) e sulla Terra (sistemi di fornitura di energia elettrica, trasporti, banche, ecc.). Si parlerà, inoltre, degli effetti dell’eventuale impatto catastrofico sulla superficie terrestre di meteoriti e asteroidi. La seconda sessione della Conferenza sarà invece dedicata ai “rischi di origine umana”, tra cui verranno considerati i pericoli relativi al gran numero di “detriti spaziali” (vecchi satelliti, frammenti di satelliti e di vettori, ecc.) presenti intorno alla Terra, oltre ai rischi dovuti al cyber-terrorismo. A conclusione della Conferenza, venerdì 10 maggio, è poi prevista una tavola rotonda dal titolo “Oltre i confini della Terra. Vivere e viaggiare nel Sistema Solare”, aperta al pubblico italiano e soprattutto a giovani ed appassionati. Altre informazioni su www.prsforspace.com.
