”Ciao mamma”: e’ stato per la sua famiglia il primo pensiero dell’astronauta Luca Parmitano non appena e’ entrato nella Stazione Spaziale. Oltre alla mamma, a salutato la moglie Kathryn e la figlia Sara, di sei anni. Era cosi’ sorridente che qualcuno su Twitter l’ha definito ”l’uomo piu’ felice del pianeta”. L’astronauta ha anche riso divertito non appena ha visto il collega americano Chris Cassidy con i capelli rasato a zero, come i suoi, e si e’ complimentato con lui. Dopo il viaggio di sei ore alla Stazione Spaziale, breve ma intenso perche’ non ha concesso nemmeno un minuto di relax, gli astronauti hanno a disposizione due ore di tempo libero per cenare, rilassarsi e prepararsi a otto ore di sonno.
Parmitano e’ sulla Stazione Spaziale Internazionale dopo un docking perfetto: l’astronauta italiano e’ stato il primo ad entrare sulla Iss questa mattina alle 6,00 circa ora italiana. L’arrivo di Luca sulla Iss scandisce cosi’ il successo di tutte le operazioni di lancio e messa in orbita della missione Volare dell’Agenzia Spaziale Italiana che lo vede protagonista. Rilassato, sorridente, Luca ha stretto la mano agli astronauti a bordo della Stazione che gli hanno aperto il portellone. Subito dopo Parmitano ad entrare sulla Stazione sono stati il comandante russo Fyodor Yurchikhin e l’astronauta statunitense della Nasa Karen Nyberg, compagni di viaggio di Luca sulla Soyuz TMA-09M di ultima generazione che lo ha portato a destinazione in appena sei-sette ore di volo, contro i due giorni che servivano fin’ora con una Soyuz piu’ tradizionale. Luca, Fyodor e Karen sono partiti ieri notte dalla base spaziale di Baikonur, nelle steppe del Kazakistan, alle 22,31 (ora italiana). E dopo soli nove minuti sono arrivati in orbita. Il segnale che avevano superato quella linea di confine tra la Terra e lo Spazio lo hanno scandito i mini peluche a bordo della capsula russa. E’una ‘antica’ tradizione. Gli astronauti portano con loro piccoli peluche donati quasi sempre dai figli. Quando i pupazzi iniziano a ‘volare’ all’interno della navetta vuol dire che la Terra e’ gia’ lontana. Che sono arrivati in microgravita’. Che sono ormai nello Spazio.