Spazio: tutti gli esperimenti della missione “Volare” sulla Stazione Spaziale Internazionale

L'astronuta italiano Luca Parmitano
L’astronuta italiano Luca Parmitano

Sono una quarantina gli esperimenti a cui dovra’ lavorare sulla Stazione Spaziale Internazionale Luca Parmitano, che sta per partire nella missione Expedition 36/37 che lo portera’ sulla Iss per circa sei mesi. Insieme agli altri membri dell’equipaggio Parmitano dovra’ lavorare a tutta una serie di esperimenti che serviranno tra le altre cose a spianare la strada per le future esplorazioni dello spazio. Ogni equipaggio sulla Stazione Spaziale dedica molto tempo all’attivita’ scientifica e gli esperimenti coprono molte discipline. L’Europa ha sulla Iss un proprio laboratorio chiamato Columbus, agganciato alla Stazione dal 2008, ed e’ il piu’ grande contributo che il Vecchio Continente ha dato alla realizzazione dell’avamposto cosmico. I campi di ricerca sono molteplici. Si va dalle scienze umane alla biologia, dalla scienza dei materiali alla fisica dei fluidi, dall’osservazione del Sole alle dimostrazioni tecnologiche.
Tutte le sperimentazioni hanno come obiettivo le ricadute sulla popolazione mondiale indipendentemente dalla loro partecipazione alla realizzazione della Stazione Spaziale e il risultato e’ a beneficio dell’Umanita’ per il benessere dei popoli. Gli esperimenti possono essere ideati e gestiti da centri di ricerca governativi ma anche privati, sia a livello nazionale che di piccola industria commerciale. Il materiale generalmente viene spedito sulla Iss con le navette cargo ATV europea, Progress russa, HTV giapponese o Dragon americana. Per gestire le attivita’ scientifiche sulla Stazione Spaziale, cosi’ come per decidere quali tipi di esperimenti condurre o la priorita’ degli stessi esistono diversi centri in tutto il mondo che coordinati tra loro, inviano agli astronauti, quotidianamente o settimanalmente, le procedure di esecuzione.

Soyuz TMA-09M

Gli esperimenti nel loro svolgimento sono, nella quasi totalita’ dei casi, collegati a dei computer i quali mandano, spesso in tempo reale, le informazioni a terra. I centri di controllo che coordinano le sperimentazioni a bordo sono in America, in Russia, In Giappone, in Canada e in Germania. Il coordinamento dell’intera Stazione Spaziale Internazionale viene eseguito invece dal Johnson Space Center di Houston in Texas e dal TsUp di Korolev nei sobborghi di Mosca. La vita degli astronauti a bordo della Stazione, non solo per gli esperimenti, e’ sincronizzata sull’ora di GMT (Greenwich Mean Time, ”Tempo medio di Greenwich”), piu’ o meno a meta’ strada tra Houston e Mosca. ”A dire il vero – commenta Paolo Nespoli, l’astronauta italiano che tra il 2010 ed il 2011 ha vissuto sei mesi sulla stazione, – l’ora tende un po’ piu’ verso Mosca. Questo perche’ al mattino lasciamo tempo ai tecnici del TsUp di arrivare al lavoro a Korolev utilizzando la metropolitana”.