
Nel rispetto del principio di precauzione, la Regione Emilia-Romagna sospendera’ qualsiasi decisione su tutti i nuovi progetti di ricerca idrocarburi nei territori colpiti dal sisma del 2012, finche’ non sara’ noto l’esito della Commissione tecnico-scientifica appositamente istituita, condividendo la posizione espressa dalle comunita’ locali. Lo ha dichiarato l’assessore alla Protezione civile e alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, rispondendo a una interrogazione dell’ex grillino Giovanni Favia, che parla di fuoriuscite di gas dal sottosuolo in tre province (Mantova, Reggio Emilia e Ferrara), tutte coinvolte dai terremoti 2012. Per Favia questa e’ ”una grande vittoria, seppur temporanea, che fara’ tirare un sospiro di sollievo a tutti quei comitati che si stanno battendo contro le ‘trivelle selvagge’, in primis chi lotta contro il famigerato permesso di ricerca Reno Centese”. Permesso chiesto al Ministero dell’Ambiente, ha spiegato, da una societa’ che vorrebbe cercare idrocarburi su una superficie di 646 chilometri quadrati in tre province dell’Emilia terremotata, nel sottosuolo di Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Camposanto, Ravarino, Bomporto e San Felice sul Panaro, tutti comuni del ‘cratere sismico’.