
Nella notte e stamattina ci sono state nuove repliche, di magnitudo inferiore: “adesso dobbiamo comprendere se la scossa di ieri sera è stata l’inizio di uno sciame sismico o se è stato un evento isolato. Questo secondo caso, è quello statisticamente molto molto più probabile. Potrebbe essere stato solo uno scricchiolio di una delle tante faglie che attraversano la Regione“. Staremo a vedere. Tansi aggiunge che “la percezione del terremoto dipende dalla profondità della scossa, la profondità in cui si è avuta la rottura della roccia. Nei mesi scorsi, a largo della costa tirrenica, abbiamo avuto terremoti di magnitudo superiore a 4 ma a profondità superiore a 600km, quindi non sono stati avvertiti in superficie“.
Il geologo del Cnr spiega anche che “oggi momento non esistono elementi per fare alcuna previsione. Vorrei ricordare che il signor Giuliani dopo il terremoto di magnitudo 5 dell’ottobre scosso sul Pollino, aveva previsto un terremoto di magnitudo 6 nell’arco di una settimana, scatenando il panico. Poi non c’è stata alcuna scossa, per fortuna. Ricordiamoci di queste cose. Le previsioni non si possono fare. Se è capitato una volta su mille che è stata azzeccata una previsione, è stato solo un caso“.
Infine Tansi conclude ribadendo un concetto che su MeteoWeb abbiamo rilanciato più volte, ad ogni occasione possibile: “un terremoto di magnitudo 3.4 come quello di ieri sera, in Giappone o negli Usa non farebbe neanche notizia nell’ultima rete radio-locale, perchè il terremoto si può sconfiggere semplicemente se noi rispettiamo le leggi nel costruire le case. Il terremoto fa danni seri solo se le abitazioni sono abusive o comunque se non rispettano le norme antisismiche, così come la legge – che è rigidissima in materia – prevede. Se costruissimo bene e fossimo tranquilli, non avremmo il problema di dover prevedere il terremoto perchè anche di fronte alle scosse più forti possibili, le nostre abitazioni resterebbero in piedi“. Ma siamo sicuro che per capire un concetto così semplice e banale non dovremo subire un’altra grande tragedia? E intanto a L’Aquila gli scienziati sono condannati al carcere perchè non hanno previsto la scossa…