
Il sisma -sottolinea la Coldiretti- ha provocato danni per circa un miliardo nelle campagne dell’Emilia e della Lombardia dove si produce oltre il 10 per cento del Pil agricolo e dal quale partono verso l’Italia ed il resto del mondo le piu’ prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dall’aceto balsamico di Modena al prosciutto di Parma fino al Lambrusco”. ”Insieme ai prodotti -precisa la Coldiretti- sono state colpite seimila aziende agricole, fienili, stalle, magazzini, impianti di trasformazione alimentare, dal latte alla frutta, dal vino alla carne, ma anche gli impianti dei consorzi di bonifica necessari per garantire la sicurezza del territorio”. ”Nonostante le procedure di rilevamento dei danni e gli stanziamenti dei fondi in tempi sufficientemente veloci grazie all’impegno delle Istituzioni regionali, una burocrazia estremamente frammentata tra regole e pubblica amministrazione ha impedito -sottolinea la Coldiretti- che i finanziamenti, pur disponibili, raggiungessero cittadini e imprenditori in tempi adeguati alla gravita’ dell’evento.
Le circa seimila aziende agricole danneggiate (il 25 per cento delle 23.500 imprese totali danneggiate rilevate dalla Protezione Civile) in dodici mesi non hanno ricevuto neanche un euro”. ”Si tratta di una situazione paradossale -sottolinea Coldiretti- in quanto i soldi sono stati stanziati ma non riescono ad arrivare alle imprese. Si e’ creata una situazione di stallo -spiega Coldiretti- soprattutto a causa di un rimpallo di responsabilita’ tra professionisti, Comuni, struttura commissariale, Regione prigionieri di regole e norme urbanistiche non chiare e molto frammentate, con l’aggravante delle banche che procedono molto lentamente nella concessione del credito, anche se c’e’ la garanzia della Cassa depositi e Prestiti”. ”Gli imprenditori agricoli sono quindi ripartiti -conclude la Coldiretti- mettendo mano ai loro risparmi per acquistare macchine, mettere in sicurezza edifici e lavorare i loro prodotti, assicurando continuita’ sul mercato”.