
Ingenti i danni a coltivazioni, strutture ed infrastrutture nelle campagne di Modena e Bologna, provocati dalla tromba d’aria e dalla violenta grandinata registratasi nel pomeriggio del 3 maggio; secondo i dati della Protezione Civile i Comuni piu’ colpiti sono quelli di Mirandola e Castelfranco nel modenese, di Bentivoglio e Argelato nel bolognese. Allerta poi per la piena del fiume Po nelle province di Reggio Emilia e Ferrara. Lo sottolinea Confagricoltura che, con le proprie strutture territoriali, sta attentamente monitorando la situazione. A causa della improvvisa e violenta perturbazione, fa presente Confagricoltura, sono state danneggiate stalle, serre e capannoni, abbattuti alberi e tralicci delle linee elettriche, scoperchiate abitazioni e danneggiati veicoli. La grandinata oltre tutto ha distrutto i raccolti in campo. ”E’ stata colpita nuovamente -commenta il presidente di Confagricoltura Mario Guidi- la zona del terremoto del maggio scorso, con danni che si sommano ai precedenti, con ripercussioni su un settore e ed un indotto gia’ fortemente provati”. Il governo, sollecita Guidi, ”intervenga con decisione e tempestivita’, con misure adeguate che tengano conto della situazione drammatica in cui gia’ si trovava la popolazione. Si affrontino il tema della ripresa e dello sviluppo, la questione economica e fiscale che sono sempre piu’ pressanti per gli agricoltori di aree gia’ messe a dura prova. Alle quali va, da parte nostra, la massima solidarieta’ ed il massimo sostegno possibile”.