Il biologo sloveno Matevz Lenarcic, partito da Lubiana a fine aprile a bordo di un ultraleggero per sorvolare il Polo Nord e compiere delle misurazioni dell’inquinamento dell’aria nella regione artica, ha dovuto fare uno scalo non previsto in Francia, a Saint-Nazaire, a causa delle avverse condizioni meteolorogiche. “Spero di concludere con successo il mio viaggio, non è ancora finito”, ha detto Matevz Lenarcic, ricordando però che nella sola giornata di ieri è riuscito a volare per 4.000 chilometri, un tragitto mai realizzato da un aereo ultraleggero. Il naturalista non sa ancora quando potrà riprendere il volo per Lubiana, per concludere il suo viaggio . Cinquantaquattro anni, Lenarcic era partito il 22 aprile da Lubiana per compiere un viaggio di 15.600 chilometri, il GreenLight WorldFlight-North Pole, per raggiungere l’America dall’Europa via Polo Nord. Il volo è durato 14 giorni, più di quanto preventivato alla partenza, perché “ha dovuto far fronte ad eventi imprevisti”. Sorvolando l’Artico, un luogo fondamentale per l’osservazione degli eventi climatici, Lenarcic si è detto sorpreso di aver notato che “le temperaturature nell’estremo nord del Polo Nord erano molto più alte rispetto alle zone circostanti”. Lenarcic, che è anche un esperto fotografo, ha scattato migliaia di foto e ha misurato i livelli di anidride carbonica e di altre polveri ad altitudini comprese tra i 3.000 e i 4.000 metri. Lenarcic, era già riuscito in un’impresa simile quando aveva compiuto il giro del mondo a bordo dello stesso ultraleggero, il Pipistrel Virus SW914, che a secco pesa appena 290 chilogrammi.