
La Nasa ha ‘quasi’ spento ogni speranza di una missione umana su Marte. I ricercatori Usa hanno infatti accertato che gli astronauti che si imbarcassero alla volta del Pianeta Rosso assorbirebbero durante il viaggio la dose massima possibile di radiazioni cosmiche. Per non parlare di quelle da cui sarebbero bombardati una volta arrivati e sbarcati sulla superficie. E’ quanto emerge dallo studio pubblicato su Science in base alle misure effettuate dalla sonda ‘Mars Science Laboratory‘, decollata nel 2011 e atterrato dopo 253 gionri a fine agosto 2012. “In termini di dosi di radiazioni accumulate sarebbe come sottoporsi ad una Tac completa ogni 5/6 giorni“, ha riferito Cary Zeitlin, della Space Science and Engineering Division della Southwest Research Institute. Ulteriori misure si rendono necessarie ma c’è tempo. La prima missione umana alla volta di Marte – sempre che i fondi della Nasa non saltino – e’ prevista non prima del 2030.