Alluvione in Europa, Budapest si prepara alla grande piena del Danubio

Il maltempo sta provocando danni e lutti in tutta l’Europa centrale. E il Danubio, il grande fiume che ha fatto la ricchezza dell’intera Penisola balcanica, diventa una minaccia. Così in Ungheria ci si prepara alla piena e ci si chiede se il Paese, fiaccato da una pesante crisi economica e da una lunga austerità, non rischia di subire un colpo pesante per i danni che il fiume potrebbe provocare. Il giornale economico online Portfolio.hu scrive oggi che Budapest attende la piena tra venerdì e sabato: i livelli del Danubio raggiungeranno un picco mai toccato negli ultimi 50 anni e si temono grandi inondazioni come quelle che colpirono il Paese nel 2002. Il primo ministro Viktor Orban ha già proclamato lo stato d’emergenza da questa sera per le contee di Gyor-Moson-Sopron e Komarom-Esztergom. Interessato sarà tutto il corso del Danubio compresa la capitale Budapest che, com’è noto, è spaccata in due dal fiume. Circa 8mila militari sono stati mobilitati, assieme a migliaia di uomini dei soccorsi e di poliziotti, ha spiegato il capo del governo in una conferenza stampa. Come al solito verranno piazzati sacchi di sabbia per cercare di contenere le acque del fiume. Uno dei problemi che, certamente, si pone in una fase di crisi come quella che il Paese magiaro sta vivendo, è certamente quello della copertura economica del disastro. Il capo del governo ha assicurato che le risorse saranno stanziate, quale che sia la portata dei danni che potranno verificarsi. L’Ungheria ha appena incassato la proposta della Commissione europea di chiudere la procedura per deficit eccessivo, di fatto aperta da quando Budapest è entrata nell’Unione europea. Ma resta vincolata a una disciplina di bilancio che potrebbe essere messa a rischio da spese straordinarie. Secondo Portfolio, il governo potrebbe accedere ai fondi generali già messi a bilancio. Ma, una volta espunto quanto è stato già stanziato, rimangono a disposizione 50 miliardi di fiorini (222 milioni di euro).