L’emergenza dell’acqua alta tiene ancora in pugno l’Austria, dove la situazione si e’ pero’ complessivamente calmata e ci si e’ concentrati, oggi, soprattutto su interventi di sgombero e pulizia. Nel bilancio di questi giorni di guerra ai fiumi ci sono due morti (a Salisburgo e a Vorarlberg), due dispersi, e circa 2.000 persone evacuate dalle loro abitazioni. I soccorritori in azione sono 28.000. Di ”danni enormi” ha parlato il vicecancelliere, Michael Spindelegger. E secondo le prime stime degli esperti questa ”inondazione del secolo” potrebbe costare circa 3 miliardi di euro all’Austria. Le immagini dei luoghi colpiti parlano da se’: case circondate dell’acqua, animali messi in salvo dai vigili del fuoco, villaggi in cui si teme il crollo di dighe e mura di contenimento. Scuole ancora chiuse oggi nei Laender in emergenza, mentre migliaia di persone non hanno lavorato per cominciare le operazioni di sgombero e pulizia. La tensione e’ calata nelle zone sulle rive del Danubio in Bassa Austria, mentre a Wachau e’ atteso stasera il ‘culmine’ del fiume; e ora si teme una rottura degli argini. L’emergenza ha procurato anche oggi situazioni inedite e rischi per la popolazione. Cinque cacciatori, finiti nelle acque del Danubio dopo che la loro barca si era ribaltata, sono stati tratti in salvo. Mentre nella Stiria un cavallo e’ stato salvato grazie all’uso di una gru. Anche a Salisburgo la situazione e’ migliorata e sono iniziati i lavori di sgombero. Il governo austriaco ha assicurato che le vittime delle inondazioni avranno un sostegno finanziario dallo Stato. ”Metteremo a disposizione tutte le risorse necessarie”, ha detto il cancelliere Werner Faymann. E diverse sono le iniziative di solidarieta’ avviate nel Paese, come quella lanciata dall’emittente ORF. Mentre la Bank Austria e la banca Hypo di Bassa Austria offrono crediti senza lacciuoli burocratici, e assicurano aiuti veloci e spontanei.
Austria devastata dall’inondazione “del secolo”: 2 morti, 2 dispersi, 2.000 evacuati e danni enormi
