Emergenza maltempo in Piemonte, vertice tra il governatore Cota e i parlamentari sui danni

Roberto CotaErano undici i parlamentari piemontesi che questa mattina hanno preso parte nel palazzo della Regione Piemonte all’incontro, presieduto dal governatore Roberto Cota, con rappresentanti di Giunta e Consiglio per fare il punto sui dissesti causati dall’ondata di maltempo e di nubifragi che si sono abbattuti sul territorio regionale tra il 27 aprile e il 19 maggio scorsi. Un incontro da cui e’ emersa la volonta’ dei parlamentari di supportare la Regione sul riconoscimento dello stato di calamita’ naturale, con le relative risorse necessarie a riparare i danni causati dal maltempo stimati in 56 milioni di euro. ”Un incontro positivo e costruttivo – lo ha definito Cota – sono molto contento che da parte di tutti sia stata espressa la volonta’ di continuare questo gioco di squadra su tutti i fronti, al di la’ del tema alluvione, nell’interesse del Piemonte”. ”Ci aspettiamo – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Ravello – una risposta positiva rispetto alla dichiarazione sullo stato di emergenza, che deve pero’ essere necessariamente accompagnata dallo stanziamento e dal trasferimento di risorse con cui poter proseguire e dare nuovo slancio alla messa in sicurezza del nostro territorio”. ”Negli ultimi anni – ha ribadito l’assessore alle Opere pubbliche Giovanna Quaglia – la Regione e’ intervenuta con risorse regionali per far fronte alle emergenze. E’ stato approvato un aumento della benzina, che finanzia con la contabilita’ speciale i danni alluvionali. Ma oggi ci aspettiamo il riconoscimento dello stato di calamita’ e abbiamo chiesto ai parlamentari piemontesi di sostenere la richiesta con interventi diretti verso il Governo. ”E’ stato ”E’ stato un confronto franco e responsabile – ha concordato il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore regionale al Bilancio, Gilberto Fratin Pichetto – durante il quale e’ emersa, inoltre, una volonta’ comune di sostenere il Piemonte anche per quanto riguarda le modalita’ di confronto con Roma rispetto al piano di rientro sulla Sanita”’.