
Considerato che il 55% dei terreni agricoli indiani sono privi di irrigazione, il buon andamento delle piogge monsoniche sono un fattore determinante, in particolare quest’anno per i sette stati meridionali ed occidentali, che si trovano da mesi sotto l’effetto di una dura siccità e che quindi hanno una necessità vitale di ricostituire le scorte idriche. Ieri precipitazioni abbondanti, con cumulate superiori ai 50-60 mm in meno di 24 ore, hanno interessato diverse aree dell’India meridionale, in modo particolare le alture dello stato del Kelara, dove l’umido flusso marittimo da SO spinto dalla circolazione monsonica ha ammassato imponenti annuvolamenti cumuliformi, carichi di rovesci e temporali. A Chitradurga il forte temporale della mattinata è riuscito a scaricare oltre 55 mm di pioggia in appena un paio di ore. Piogge molto copiose anche a Jamshedpur, da giovedì a ieri sono caduti fino a 210 mm di pioggia. I forti rovesci e i temporali hanno anche causato locali allagamenti. Prime piogge monsoniche pure a Goa, che ieri ha chiuso con 24 mm, dopo una giornata di cielo coperto con piogge e un rovescio temporalesco che ha rinfrescato l’aria, abbattendo (seppur temporaneamente) l’opprimente cappa di afa che caratterizza questi luoghi.
Il flusso umido marittimo da SO, proveniente dalle coste settentrionali della Somalia, dopo aver attraversato il mar Arabico, si è notevolmente umidificato, raggiungendo le coste indiane occidentali con una tesa e umida ventilazione da O-SO e SO che ha impattato sul versante occidentale dei rilievi del Ghati, sollevandosi bruscamente verso l’alto e favorendo la formazione di estesi annuvolamenti da “stau” che dato luogo a piogge, rovesci di pioggia e temporali, incrementati dal “forcing” orografico locale. Le piogge portate dall’umida ventilazione sud-occidentale colpiscono normalmente la costa sud-occidentale del paese il 1 Giugno e si prolungano fino alla fine del mese di Settembre, in qualche caso possono proseguire anche nei primi giorni di Ottobre. Dal punto di vista meteo/climatico la macchina del “Monsone di SO” si è prontamente collaudata negli ultimi giorni di Maggio, mese d’avvio della circolazione monsonica.
Questa particolare situazione barica accompagna lo spostamento, marcato, verso nord dell’ITCZ sull’oceano Indiano. Le forti precipitazioni che avvengono sulle coste indiane occidentali, sono apportate dalle intense, spesso burrascose, correnti da SO e O-SO, definite con il termine di “getti Somali“, data la loro origine attorno le coste del Corno d’Africa. Esse vengono richiamate dalla profonda depressione termica che si origina sull‘India settentrionale durante il periodo tardo primaverile (Maggio, Giugno). Queste correnti sud-occidentali sono molto umide a causa del loro passaggio obbligato sulle superfici sub-equatoriali dell‘oceano Indiano. Le piogge si intensificano ulteriormente quando queste correnti, salendo di latitudine verso l’India centro-settentrionale, interagiscono con i primi rilievi himalayani, nel loro moto verso nord-est. Questo è il motivo per cui il settore immediatamente a nord del golfo del Bengala è noto per avere le più intense precipitazioni del mondo durante la stagione monsonica estiva. Per questo motivo Cherrapunji, villaggio indiano sulle prime pendici dell’Himalaya, è una tra le località più piovose al mondo, detenendo una media pluviometrica annua di ben 11.777 mm. Inoltre la circolazione depressionaria a bassa quota sull’entroterra indiano fornisce le condizioni favorevoli allo sviluppo di una fitta attività convettiva e delle depressioni tropicali, che propagandosi verso ovest tendono a intensificarsi ulteriormente.
