Le migrazioni e i cambiamenti climatici

L’estate sta arrivando in ritardo e qualcuno comincia a parlare di cambiamenti climatici in corso. In effetti si tratta, molto  probabilmente, di qualche ondata fredda che ha portato la neve sui rilievi alpini a fine maggio, ma nulla di eccezionale. Un cambiamento climatico invece, quando avviene, è qualcosa di veramente stravolgente!

Il cambiamento climatico di cui si discute di più è forse quello che ha causato l’estinzione dei dinosauri dalla Terra. Secondo alcuni scienziati un meteorite di 10 circa chilometri avrebbe colpito la Terra attorno ai 65 milioni di anni fa. Questo scontro avrebbe provocato un’enorme esplosione che, a sua volta, avrebbe rilasciato nell’aria una nube di polveri tale da oscurare tutta la Terra per parecchi anni. Con la mancanza della luce del sole, il clima sarebbe cambiato e avrebbe avuto inizio un lunghissimo inverno. Queste circostanze avrebbero stravolto la “catena alimentare” degli esseri viventi che in quel periodo popolavano la Terra. Le piante sarebbero morte per la mancanza di luce, gli erbivori sarebbero morti per la mancanza di piante, i carnivori sarebbero morti per la mancanza di erbivori.

Naturalmente non tutti i cambiamenti climatici sono stati così catastrofici. Sulla rivista Focus numero 78 di aprile 2013, in un articolo che riguarda i “Latini di Germania”, si dice che il limite settentrionale dell’Impero Romano cominciò a dissolversi non tanto per l’incapacità degli Imperatori a governare un territorio diventato ormai troppo vasto ed abitato da popoli troppo eterogenei, quanto a causa di un cambiamento climatico che raffreddò il Nord Europa nei primi secoli dopo Cristo. Fu proprio la fame a scatenare la grande migrazione dei popoli barbari costretti ad abbandonare le loro terre per cercare terre da coltivare sempre più a sud. Si dice anche che il 31 dicembre del 406 (d. C.), un tratto del Reno gelò e una sterminata colonna di migranti lo attraversò con bagagli e masserizie, insediandosi nelle nuove terre senza trovare opposizione.

Chissà, se il mutamento climatico che ha portato all’aridità di quella vasta regione che oggi conosciamo come “Deserto del Sahara”, non fosse avvenuto, oggi non si assisterebbe al triste esodo di tante persone che non hanno più una terra da coltivare!

Altre notizie riguardanti la meteorologia e i cambiamenti climatici si possono trovare sul sito:  http://www.alfiogiuffrida.com/, dove, nella pagina forum, è anche aperta una discussione dedicata a: “The Great Man Made River”, la colossale rete idrica costruita dal Colonnello Gheddafi per irrigare la Libia. La questione che ci si pone è la seguente: Ottava meraviglia del mondo? Oppure “Cattedrale nel deserto”, cioè oltre i 25 miliardi di dollari buttati? Se qualcuno volesse dire il proprio parere, può scrivere una sua opinione.  I commenti sono liberi.