
”Qui mi sento come a casa”: l’astronauta Luca Parmitano continua a sorridere come ha fatto dal primo momento in cui, il 29 maggio scorso, è entrato all’interno della stazione spaziale internazionale. ”Della terra mi manca soltanto un caffe’ espresso ristretto. Questo mi farebbe piacere ma va benissimo anche il menu’ della stazione spaziale”, ha detto l’astronauta italiano dell’Agenzia spaziale europea (Esa) nel collegamento organizzato oggi a Tor Vergata (Roma) da Agenzia spaziale italiana (Asi) ed Esa. Parlando con i giornalisti, Luca Parmitano ha trasmesso un grandissimo entusiasmo e ha detto che tutto sta andando per il meglio nella missione ‘Volare’, la prima di lunga durata dell’Asi. ”Qui e’ semplicemente fantastico. Ci vorrebbe un poeta oppure uno scrittore – ha aggiunto l’astronauta – per spiegare tutto quello che si prova”. Sorridendo e giocando con il microfono che galleggiava in assenza di gravità, Parmitano ha osservato che ”guardare il mondo dalla Cupola e’ indescrivibile. Si ha il senso di fragilita’ del pianeta Terra, con la sua atmosfera sottilissima, e dell’incredibile bellezza di questo gioiello sospeso nel velluto nero dello spazio”.