
Adesso, neanche il tempo di vivere qualche normalissimo giorno d’estate, che già c’è chi dice di non poterne più, come nella più classica delle abitudini popolari, l’esaltazione del lamento. Ma a prescindere da considerazioni di tipo sociologico, parliamo di meteorologia: la temperatura massima più alta di oggi in Italia è stata quella di Firenze, che ha raggiunto i +37°C. Eppure il capoluogo toscano nel giugno del 1990, ben 23 anni fa, raggiunse i +40°C. Che dire, poi, di Brindisi, che oggi s’è fermata a +26°C di temperatura massima? O di Reggio Calabria, ferma a +29°C, come Palermo, Catania, Messina, Rimini e Salerno? E ancora Genova, che ha avuto una temperatura massima di appena +28°C? Neanche l’indice di calore (rapporto tra temperatura e umidità relativa) è elevato, in quanto sono giorni limpidi, con aria tersa e pulita, ottima visibilità, basso tasso di umidità relativa.
Siamo solo di pochi gradi al di sopra rispetto alle medie del periodo, e limitatamente alle zone interne del centro/nord. Inoltre si tratta davvero di pochi giorni in quanto, come abbiamo già scritto, già da giovedì le temperature inizieranno a diminuire al nord/ovest e in Sardegna, per poi crollare in tutt’Italia tra venerdì e sabato, in concomitanza con il solstizio d’estate. Torneranno fresco e instabilità, e ci accompagneranno almeno fino a fine mese. Un mese, questo giugno 2013, che in Italia si chiuderà con valori termici ben inferiori rispetto alle medie storiche mensili. Semmai sta facendo molto caldo nell’Europa centrale, e soprattutto in Germania, come possiamo vedere dalle mappe nella Gallery dell’articolo, con le anomalie termiche di oggi e dei prossimi giorni sull’Europa. Eloquente anche il crollo delle temperature sull’Italia. Altro che “caldo”. Siamo in estate, ed è normale che le temperature siano …estive (!), ma parlare di valori elevati è assolutamente fuorviante e, anzi, siamo pronti a scommetterci, tra qualche giorno ci sarà ancora qualcuno che ci chiederà quando arriverà davvero l’estate, in quanto ci ritroveremo con gli ombrelli aperti, sotto la pioggia, con temperature fresche e venti tesi…
