Maltempo: al nord la primavera più piovosa degli ultimi 75 anni, gravi danni all’agricoltura

agricolturaQuella che si sta per concludere sara’ ricordata al Nord d’Italia come la primavera piu’ piovosa degli ultimi 75 anni con un livello di precipitazioni superiore del 50 per cento rispetto alla media del periodo, con punte di oltre il 100 per cento in alcune zone del nord est. Un maltempo che, sottolinea Coldiretti, ha sconvolto l’andamento delle coltivazioni. Le rilevazioni Isac Cnr, a livello nazionale, evidenziano una anomalia di +20 per cento nelle precipitazioni e di + 0,66 gradi nelle temperature rispetto alla media del periodo 1971-2000. L’andamento climatico anomalo ha devastato l’agricoltura del nord e centro Italia, ma messo anche a rischio la stabilita’ idrogeologica del territorio con perdite, danni e maggiori costi per un miliardo di euro. In decine di migliaia di aziende agricole e’ andato perduto il lavoro di un intero anno e non c’e’ raccolto che non sia compromesso, dal pomodoro al riso, dalle patate alla frutta, dalla soia al mais fino al fieno con gravi problemi per l’alimentazione degli animali. La piu’ elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, neve fuori stagione e un maggiore rischio per gelate tardive sono alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici che l’agricoltura – afferma la Coldiretti – deve affrontare. D’altronde – conclude la Coldiretti – l’Italia ha perso negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione e dell’abbandono che ha tagliato del 15 per cento le campagne colpite da un modello di sviluppo sbagliato che ha costretto a chiudere 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso arco di tempo.