
Le autorità della Serbia sono impegnate in un continuo monitoraggio del livello del Danubio, che cresce costantemente, e il cui picco di piena proveniente dall’Europa centrorientale e’ previsto per il 13 giugno. Attualmente, ha detto il premier Ivica Dacic (che è anche ministro dell’interno), la situazione è sotto controllo e non si registrano situazioni critiche, ma il monitoraggio e lo stato di allerta continuera’ per i prossimi dieci giorni. Se necessario, ha detto Predrag Maric, capo del dipartimento per le situazioni di emergenza del ministero dell’interno, e’ pronto un piano per una pronta evacuazione iniziale di 1.200 persone e 160 capi di bestiame lungo il Danubio. Il grande fiume, proveniente dall’Ungheria, tocca in Serbia prima Novi Sad a nord e poi la capitale Belgrado, proseguendo poi verso la Romania, dove segna buona parte del confine con la Bulgaria (a sud), prima di sfociare nel Mar Nero, con in un enorme delta a nord di Costanza.