
Per “avvezione di spessore” s’intende un flusso di aria piuttosto calda e secca, ben strutturato nei medi e bassi strati, che comincia a crescere di quota, interessando gli strati medi e superiori della troposfera. Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa), coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione). L’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tendono a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme). Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, sempre che non vi siano intrusioni fredde nell’alta troposfera dai quadranti sud-occidentali o occidentali (spesso responsabili dello scoppio improvviso dei violenti temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente di una saccatura o di una giovane ciclogenesi), favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali.
SABATO 15 GIUGNO 2013
Al mattino prevarranno i cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali e centrali, con tempo prevalentemente soleggiato. Solo sui rilievi alpini potranno transitare degli annuvolamenti un po’ più compatti, specie dalla tarda mattinata. Condizioni di tempo stabile e soleggiato anche sulle regioni meridionali, con cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi. Tanto sole, salvo occasionali velature in quota, pure sulle due isole maggiori.
Nel pomeriggio, lungo i principali rilievi di Alpi e Prealpi, si potranno originare dei modesti annuvolamenti cumuliformi ad evoluzione diurna, che potranno assumere anche un certo sviluppo. Alcune di queste cumulogenesi diurne potranno crescere in modo tale da poter dare luogo a qualche occasionale e isolato scroscio di pioggia sui monti del Friuli e del Trentino. Si tratterà di fenomeni davvero fulminei e isolati. Sul resto del nord e delle regioni centrali l’alta pressione sub-tropicale assicurerà condizioni di stabilità, con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi, salvo qualche cumulo isolato sulla dorsale appenninica. Sole e bel tempo domineranno pure sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori.
Al mattino il sole e i cieli sereni o poco nuvolosi la faranno da padrone su tutte le regioni del nord, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Bel tempo e stabilità, con tanto sole e clima relativamente caldo, anche sulle regioni centrali e meridionali. Cieli sereni o poco nuvolosi sulle due isole maggiori.
Nel pomeriggio degli annuvolamenti cumuliformi ad evoluzione diurna, pronti ad assumere un certo sviluppo verticale, si formeranno lungo le Alpi e i rilievi prealpini, anche se non dovrebbero causare precipitazioni degne di nota. Ancora prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali e centrali, con tanto sole e clima caldo. Il bel tempo dominerà pure sulle regioni meridionali e nelle due isole maggiori, con tempo soleggiato e relativamente caldo.
TEMPERATURE
L’afflusso in quota di aria sempre più calda determinerà una netta impennata delle temperature, ad iniziare dalle regioni del nord-ovest e sulla pianura Padana, dove localmente la colonnina di mercurio varcherà i +32°C +33°C, con punte vicino ai +34°C. Temperature massime comprese fra i +27°C e i +30°C. Solo nelle pianure più interne si potranno superare i +31°C +32°C.
Spireranno generalmente deboli dai quadranti settentrionali, con prevalente regime di brezza nei tratti sottocosta. Qualche locale e temporaneo rinforzo da Nord sarà possibile fra Canale d’Otranto, Stretto di Messina e Ionio.
MARI
Da quasi calmi a poco mossi, con qualche increspature in più presente fra Canale d’Otranto, Stretto di Messina e Ionio.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
L’inizio della nuova settimana verrà contraddistinto da condizioni climatiche pienamente estive, grazie all’ulteriore rinforzo del promontorio anticiclonico sub-tropicale nord-africano sul Mediterraneo centrale. Questo continuerà ad essere alimentato dalla risalita, lungo il suo bordo occidentale, di una significativa onda mobile di calore, che dall’entroterra desertico algerino spingerà un flusso di aria molto calda e secca, fino alla media troposfera, in direzione della Francia e delle Alpi occidentali, con le isoterme di +19°C +20°C a 850 hpa che faranno la loro prima comparsa a ridosso dell’Italia nord-occidentale. L’avvento di aria sempre più calda in quota, unito ai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (tipici nei regimi anticiclonici) accompagnerà anche un considerevole aumento delle temperature massime, che in molte località del centro-nord e della Sardegna rischiano di superare il muro dei +34°C +35°C all’ombra. Questa fase di stabilità e temperature al di sopra delle medie del periodo ci accompagnerà almeno fino alle giornate di giovedì o venerdì. Solo sulle Alpi nelle ore pomeridiane e serali si potrà manifestare un po’ d’instabilità, con il rischio di locali acquazzoni e isolati scrosci di pioggia.
