Dopo una primavera molto fredda, con un prolungato periodo di anomalie termiche negative e insolite nevicate tardive andate avanti fino all’ultima decade di Maggio, anche in Alaska, come sui territori dell’Artico canadese, sono arrivate le prime fiammate calde estive che hanno provocato un rapido disgelo, fondendo le ultime tracce di neve ancora esistenti al suolo. Nei giorni scorsi in molte aree dell’Alaska meridionale e centrale, a seguito della risalita di masse d’aria sempre più calde dalle basse latitudini, le temperature sono di botto schizzate sopra il muro dei +25°C +27°C, con picchi localmente superiori ai +28°C. In poco più di una settimana le alte temperature sono riuscite a fondere i residui mucchi di neve vecchia a bassa quota. Persino sulle coste settentrionali, affacciate sul gelido mare di Beaufort, oltre il Circolo polare artico, la neve è sparita e le temperature sono schizzate sopra la soglia dei +5°C +6°C.
Rapido disgelo in Alaska, fusa tutta la neve alle basse quote in una settimana

Ormai si contano sulle dite di una mano le aree ancora innevate sull'emisfero boreale (credit NOAA)