Scienza: fotografata nel cervello la “cellula dei ricordi”

trapiantoPer Oscar Wild la memoria e’ come “un diario che teniamo sempre con noi”. Ebbene, un team di scienziati americani ha creato un sistema per ‘fotografare’ le strutture che incamerano i ricordi nel cervello vivente, proprio mentre lo stanno facendo. Uno studio, pubblicato su ‘Neuron’, che in pratica permette di vedere in azione la ‘culla’ dei ricordi. Il gruppo di ricercatori, diretto da Don Arnold e Richard Robert dell’Usc, ha ingegnerizzato delle sonde microscopiche che ‘accendono’ in tempo reale le sinapsi in un neurone vivente, attaccando dei marker fluorescenti alle proteine sinattiche, il tutto senza alterare il funzionamento del neurone stesso. I marker ‘fluo’ consentono ai ricercatori di vedere per la prima volta le sinapsi eccitatorie e inibitorie vive. E soprattutto il modo in cui queste si modificano quando si formano nuovi ricordi. Infatti il meccanismo mette in luce i cambiamenti legati al fatto di incamerare nuovi dati. “Quando si impara a memoria qualcosa, c’e’ un cambiamento fisico nel cervello – spiega Arnold – E a modificarsi e’ la distribuzione delle connessioni sinaptiche”. Le mini-sonde, battezzate ‘FingRs’, sono attaccate a una proteina fluorescente verde isolata dal jellyfish, che risplende se esposta alla luce blu. Dal momento che le sonde sono preteiche, i geni che le codificano possono essere inseriti nel cervello di animali viventi, portando le cellule stesse a produrre le micro-sonde. Una ricerca affascinante, che secondo i ricercatori potra’ contribuire a far nuova luce in vari campi delle neuroscienze e aiutare a disegnare la mappa del cervello tanto voluta dal presidente Usa Obama con la Brain Initiative, annunciata nell’aprile scorso.