
Nell’ambito delle audizioni svolte dall’VIII Commissione Permanente Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati nel 2012, in occasione dell’«Indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza sismica in Italia», promossa con la collaborazione dell’associazione scientifica GLIS («Isolamento ed altre Strategie di progettazione Antisismica») e dell’ENEA, è stato però sottolineata la gravissima situazione di scarsa sicurezza delle scuole italiane. Il 49% di esse non ha certificato di agibilità, quasi 28.000 sono in aree ad elevato rischio sismico ed oltre 6.000 in aree ad elevato rischio idrogeologico. Oltre il 70% dell’edificato italiano, poi, non è in grado di resistere ai terremoti ai quali può risultare soggetto e tale elevato numero di edifici altamente vulnerabili al sisma include numerose scuole, spesso ospitate da edifici antichi o semplicemente vecchi, per i quali l’adeguamento sismico è impossibile od eccessivamente costoso. Nei casi suddetti appare inderogabile spostare la scuola in altri edifici, o esistenti (qualora essi offrano le necessarie garanzie di sicurezza o possano essere adeguati sismicamente), ovvero ricostruiti ad hoc con le migliori tecnologie disponibili (in particolare con l’isolamento sismico, applicato per la prima volta in Italia solo nella ricostruzione della scuola elementare Francesco Jovine di San Giuliano di Puglia, che era crollata durante il terremoto del Molise e della Puglia del 2002, uccidendo 27 bambini ed una maestra). Gli edifici antichi che non possano essere adeguati sismicamente potranno essere dedicati ad altre attività e quelli semplicemente vecchi dovrebbero essere demoliti e ricostruiti.
Il terremoto, inoltre, non è il solo evento incidentale pericoloso per l’incolumità della popolazione scolastica: lo sono, ad esempio, anche incendi e crolli dovuti a problemi statici degli edifici scolastici o di loro parti. A causa del crollo del controsoffitto dell’aula della 4a D del Liceo Scientifico Darwin di Rivoli (Torino), il 22 novembre 2008 perse la vita il giovane studente Vito Scafidi: la protezione civile stimò allora che sarebbero serviti almeno 13 miliardi di euro per mettere a norma le nostre scuole. Il problema da risolvere per rendere sicure le scuole italiane è dunque enorme dal punto di vista economico. Però, ciò non giustifica la perdurante inerzia delle istituzioni. Occorreranno alcuni decenni per risolvere il suddetto problema, ma per giungervi occorre iniziare subito: i metodi (anche carattere sia sismologico) per stabilire le priorità ormai esistono, così come esistono le tecnologie adeguate. Se si vuole che l’opinione pubblica italiana acquisisca una corretta percezione dei rischi (in particolare di quello sismico), sta alle istituzioni dare l’esempio, promuovendo, finalmente, corrette politiche di prevenzione.
Ma anche l’opinione pubblica non può restare inerte. Deve acquisire una corretta percezione del del rischio. Per stimolare le istituzione italiane a fare, finalmente, il proprio dovere in materia di prevenzione, in particolare per rendere sicure le nostre scuole, sono nate in Italia numerose associazioni, tra le quali l’Associazione «Ilaria Rambaldi» di Lanciano (Chieti), fondata dall’avv. Maria Grazia Piccinini, mamma di Ilaria, uccisa a L’Aquila dal terremoto dell’Abruzzo del 2009, e l’Associazione «Una Scuola per la Vita», fondata a Bondeno (Ferrara) da alcuni genitori degli alunni dei vari plessi scolastici locali danneggiati dal terremoto dell’Emilia del 2012, fra i quali l’ing. Paolo Patrincini. Come l’avv. Piccinini, anche la signora Cinzia Scafidi di Rivoli, mamma di Vito, sta adoperandosi con tutta se stessa affinché nessun altro genitore abbia a soffrire come lei, per la morte di un figlio. Gli ambienti tecnico-scientifici, in particolare il GLIS e l’International Seismic Safety Organization (ISSO), si sono da tempo attivati a sostegno delle suddette associazioni. È però apparsa evidente la necessità di costituire un «Coordinamento Nazionale Associazioni di Volontariato per la Prevenzione Sismica e Ambientale», che raggruppi tutte le diverse associazioni sparse sul territorio nazionale, in modo da acquisire la necessaria “forza contrattuale” nei riguardi delle istituzioni. A tal fine, si è anche ritenuto indispensabile che il Coordinamento si avvalga del supporto di tre commissioni: una per gli aspetti tecnico-scientifici, una per quelli giuridici ed una per l’informazione.
La serata su «Scuole sicure: diritto e dovere della società civile», svoltasi con successo all’Hotel Savoia Regency di Bologna nella serata del 13 giugno ha costituito l’occasione per ufficializzare la nascita del suddetto Coordinamento. La manifestazione, proposta dall’Associazione Impegno Civico, è stata da essa organizzata congiuntamente ai Rotary Club Bologna Est e Bologna Valle del Savena, nonché ai Lions Club Bologna Re Enzo e Budrio, con il patrocinio del GLIS e dell’ISSO. Hanno partecipato, come relatori, l’avv. Piccinini, l’ing. Patroncini, l’On. Gianluca Benamati (relatore della citata Indagine conoscitiva della Camera dei Deputati), nonché la prof.ssa Donatella Dominici (Università de L’Aquila) ed il prof. Alessandro De Stefano (Politecnico di Torino), che, assieme allo scrivente, costituiranno il primo nucleo della commissione dedicata agli aspetti tecnico-scientifici. Per un infortunio non è potuta intervenire la signora Cinzia, che, comunque, ha comunicato la sua piena adesione all’iniziativa. I lavori sono stati introdotti dai presidenti dei club organizzatori e, in particolare per quanto attiene agli aspetti tecnici, dallo scrivente. Moderatrice è stata la dott.ssa Patrizia Calzolari de Il Giornale della Protezione Civile.
L’avv. Piccinini e l’ing. Patroncini hanno brevemente illustrato le motivazioni che li hanno portati a fondare le loro due associazioni ed hanno annunciato la firma dell’atto costitutivo del Coordinamento, che è poi effettivamente avvenuta a conclusione della serata (l’adesione a tale Coordinamento sarà aperta, con pari dignità, a tutte le altre associazioni del settore). I proff. Dominici e De Stefano si sono soffermati sugli aspetti tecnico-scientifici più rilevanti già prima citati. L’On. Benamati ha ricordato le iniziative parlamentari già effettuate nella passata legislatura e quelle ora previste, sottolineando l’importanza della fondazione del Coordinamento ed auspicando che esso, con il supporto delle tre commissioni di cui si è dotato, elabori una proposta di legge d’iniziativa popolare in materia di prevenzione, in particolare delle scuole. Nel concludere i lavori, lo scrivente, interpretando anche il pensiero dell’avv. Piccinini e dell’ing. Patroncini, ha affermato che l’elaborazione di tale proposta di legge sarà senz’altro obiettivo prioritario del Coordinamento.
Alessandro Martelli
Presidente di Impegno Civico e socio del Rotary Club Bologna Est
Presidente GLIS ISSO
