
L’astronauta Luca Parmitano è convinto che sei mesi passeranno rapidamente nello spazio, ma al suo ritorno a terra vorrebbe trovare un’Italia nella quale regni l’armonia. ”Mi piacerebbe trovare, al mio ritorno, un’Italia che abbia trovato una sua armonia e la sua strada per andare avanti”, ha detto l’astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) nel collegamento in diretta con la stazione spaziale organizzato oggi a Tor Vergata (Roma) dall’Agenzia Spaziale Italia (Asi) e dall’Esa. Parmitano sara’ impegnato per i prossimi sei mesi nella missione ‘Volare’, la prima di lunga durata dell’Asi. Con l’entusiasmo che ha avuto fin dal primo momento in cui e’ salito a bordo della stazione orbitale, l’astronauta ha aggiunto: ”Vorrei portare a terra il messaggio di unita’ e il clima di amicizia e liberta’ che si vive sulla stazione spaziale”. La vita a bordo e’ molto impegnativa: ”Le giornate sono davvero molto intense. La giornata comincia alle 6 del mattino e si lavora per otto ore e mezzo. Due ore dobbiamo dedicarle all’attivita’ fisica e poi dedicarci agli esperimenti; il resto del tempo e’ necessario per la manutenzione della stazione spaziale, per mantenere tutto in ordine e per gestirla”. Finora nessun problema ad adattarci all’assenza di gravita’: ”Bisogna solo stare attenti a dove si agganciano gli oggetti perche’ e’ molto facile perderli senza punti di riferimento”.