Tecnologia, l’high Tech italiano di Thales Alenia Space al Paris International Airshow di Le Bourget tra satelliti e payload

Le-Bourget-2013Innovazione e alta tecnologia nei sistemi satellitari e nelle infrastrutture spaziali, anche quelle che guardano gia’ al futuro. E’ questo il biglietto da visita con cui Thales Alenia Space si presenta alla 50° edizione del Paris International Airshow di Le Bourget che aprira’ i battenti dal 17 al 23 giugno prossimo nella capitale francese. All’interno di un parterre mondiale di punta nel settore dell’aerospazio, la joint venture (Thales 67%-Finmeccanica 33%) si prepara alla kermesse parigina con una vasta presenza articolata all’interno del Finmeccanica Pavilion, dello stand dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dell’area espositiva del gruppo Thales. Thales Alenia Space, sottolinea la societa’ “sara’ in grado di presentare tutti i suoi principali programmi, dotati di tecnologie all’avanguardia e dunque in grado di rispondere alle esigenze di svariati settori, come quello commerciale, governativo, scientifico, difesa e sicurezza di tutto il mondo”. I satelliti e i payload progettati dalla societa’ rappresentano “il modello di riferimento globale per i sistemi spaziali che offrono servizi di comunicazione e navigazione, monitorano l’ambiente e gli oceani, ci aiutano a comprendere meglio il cambiamento climatico e contribuiscono al progresso scientifico” sottolinea la societa’. Ma non solo. La joint venture e’ inoltre uno dei principali fornitori per la Stazione Spaziale Internazionale, dunque “una figura cardine nei sistemi spaziali progettati per esplorare l’universo” ricorda la societa’ guidata dal Ceo Jean Loic Galle. Con Galle all’appuntamento parigino partecipa anche il nuovo presidente e ad di Thales Alenia Space Italia, Elisio Giacomo Prette, in carica dal 26 marzo scorso ed entrato a far parte di Thales Alenia Space fin dalla sua costituzione, nel 2005. Molte le novita’ che la joint venture Thales-Finmeccanica presenta al salone di Le Bourget. Ed e’ proprio nel campo dell’esplorazione spaziale che ci saranno le maggiori novita’, con il programma ExoMars che vede la sua prima missione, quella del 2016, in un avanzato stadio di sviluppo con l’effettuazione, entro l’anno, della Critical Design Review di sistema, mentre il modulo Edm (Entry Descent and Landing Demonstrator Module) sta completando i test strutturali presso i laboratori di Thales Alenia Space di Torino e, al piu’ tardi entro l’inizio del prossimo anno, e’ previsto l’avvio della fase di integrazione del modello di volo dell’intero Spacecraft. Il lancio e’ pianificato per gennaio 2016. Intanto procede anche la missione 2018 del programma con lo sviluppo del Rover system, che include il veicolo Rover e l’Automatic Laboratory Drawer (Ald), con l’obiettivo di effettuare una Preliminary Design Review dell’intera missione entro la primavera del 2014 e dare cosi’ avvio alla fase finale di realizzazione entro la seconda meta’ del 2014. Il lancio di questa missione e’ pianificato per aprile-maggio 2018. Altri importanti programmi scientifici che vedono una forte partecipazione di Thales Alenia Space sono Euclid e Bepi Colombo. Euclid, missione dell’Agenzia Spaziale Europea, e’ un telescopio spaziale progettato per indagare sulla misteriosa natura della materia oscura e sull’energia oscura dell’Universo. Bepi Colombo e’ il satellite europeo per l’esplorazione di Mercurio. Thales Alenia Space Italia e’ parte del Core Team e coordina un gruppo industriale di 35 aziende europee nell’ambito del suo workpackage. Intanto anche quest’anno al salone di Le Bourget il programma di punta e’ la costellazione Cosmo-SkyMed per l’osservazione della Terra, indiscusso fiore all’occhiello della tecnologia spaziale italiana. “L’impegno italiano e il livello tecnologico della nostra industria e’ tale che il sistema CosmoSkyMed e’ stato completamente realizzato dalle principali industrie del settore aerospaziale, comprese le piccole e medie imprese: Thales Alenia Space Italia e’ la societa’ Capo Commessa a cui e’ affidata la responsabilita’ dell’intero sistema, comprensivo del segmento spaziale e terreno” rileva Thales Alenia Space. Per la costellazione Cosmo-SkyMed, inoltre, la joint venture conferma che e’ “in corso attualmente la progettazione e realizzazione della seconda generazione, che prevede una continuita’ operativa dei servizi dopo il 2015, nonche’ il raddoppio delle prestazioni e nuove possibilita’ applicative”. A Le Bourget , inoltre, e’ in mostra anche Gmes, l’iniziativa europea che prevede lo sviluppo di nuove missioni chiamate Sentinelle. Gmes funzionera’ come una vera e propria rete di controllo orbitante dell’ambiente: le Sentinelle dello spazio aiuteranno a individuare gli inquinanti, gestire catastrofi, e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. In questo progetto, la joint venture Thales-Finmeccanica e’ responsabile, come primo contraente, delle costellazioni per le Missioni Sentinel-1 e Sentinel-3. Al salone dell’aerospazio, la societa’ mette in mostra anche le attivita’ nel settore delle Tlc, come il satellite Sicral 2 che verra’ lanciato nel 2014 e l’Athena Fidus, un complesso sistema di telecomunicazioni duale franco-italiano, e le novita’ delle infrastrutture spaziali Atv e Cygnus. Guardando al futuro prossimo, infine, anche la nuova navicella della Nasa ‘Orion’, gia’ varata ai tempi del Programma Constellation e in seguito ‘recuperata’ come futura astronave dedicata alle missioni con astronauti verso Luna, Marte e asteroidi, diventa un tassello importante. In parte americana e ormai in parte europea, il programma ‘Orion’ vede l’Italia, e quindi Thales Alenia Space, in un ruolo di punta nello sviluppo e realizzazione del modulo di servizio (Mpcv-Esm) del veicolo spaziale Orion per la Exploration Mission-1. La missione senza equipaggio e’ prevista per il 2017.