
Trent’anni fa la sonda Pioneer 10 della NASA, diventava il primo veicolo spaziale a lasciare i confini del Sistema Solare per compiere il salto nello spazio interstellare. Lanciata il 2 marzo 1972 da Cape Canaveral (Florida), il 13 giugno 1983 la sonda varcava i confini dell’orbita di Nettuno, muovendosi in uno spazio sconosciuto, dal quale ha continuato ad inviare segnali fino al 23 gennaio 2003. La Pioneer 10 è diventata così un vero e proprio ambasciatore stellare della Terra. Come la sua gemella, Pioneer 11, aveva a bordo una piccola targa sulla quale era inciso un messaggio che avrebbe aiutato un’eventuale civiltà aliena a ricostruire la provenienza della sonda: la posizione del Sole rispetto alla galassia e quella della Terra nel Sistema Solare, le sagome di un uomo e di una donna. Gli autori erano i due pionieri delle ricerche sulla vita alinea e punti di riferimento della letteratura fantascientifica: Carl Sagan e Frank Drake. Nella sua corsa attraverso il Sistema Solare la Pioneer 10 ha visitato Giove, ha attraversato l’orbita di Saturno nel 1976, quella di Urano nel 1979, fino al saluto a Nettuno del 1983. La fine della missione è stata dichiarata ufficialmente dalla Nasa il 31 marzo 1997, quando il veicolo aveva raggiunto la distanza di 67 Unità Astronomiche dal Sole, ossia una distanza 67 volte maggiore a quella che separa la Terra dal Sole (quest’ultima è pari a circa 150 milioni di chilometri).