
La grande piramide di Cheope conterrebbe potenziali scoperte che a tutt’oggi non sono state realizzate. Ad affermarlo è il noto e a volte controverso egittologo Zahi Hawass, ex Ministro egiziano per le Antichità. Il ricercatore è il responsabile del progetto che ha trasmesso le prime eccezionali immagini di alcuni segni presenti all’interno di una minuscola camera nella Grande Piramide di Cheope, inacessibile all’uomo da almeno 4.500 anni. Questa camera contiene due condotti che salgono lungo la piramide e non hanno accesso all’esterno, indicando probabilmente la strada per una camera di sepoltura del faraone. I robot avrebbero scoperto la presenza di due maniglie di rame, mai presenti nelle altre piramidi egizie. Nella grande piramide sono già note tre camere, una delle quali contenenti un sarcofago, ma secondo Hawass, la vera camera di sepoltura del faraone dev’essere ancora scoperta. Secondo la teoria, le camere note servivano ad ingannare i ladri. “La Camera del Re potrebbe essere stata una stanza fittizia, dal momento che la cosa più importante nella mente degli antichi Egizi era nascondere la camera sepolcrale. Una storia racconta del mago Djedi che incontrò Cheope, il quale era alla ricerca del dio Thoth in modo da poter scoprire il segreto per nascondere la sua piramide. Sulla base di ciò, forse c’è qualcosa di nascosto nella piramide“, sostiene l’egittologo. Se ciò fosse vero, i tesori di Cheope sarebbero ancora oggi ben nascosti all’interno della grande piramide. Una teoria affascinante e senza dubbio rivoluzionaria per la moderna archeologia, che nonostante le tecnologia a disposizione, ha ancora tanto da scoprire. Il robot Djedi che sta esplorando i cunicoli dovrebbe rivelare molto di più nei prossimi mesi.
