
“Ornis italica ha seguito con apprensione e poi con gioia le notizie del recupero e del reinserimento del giovane aquilotto del Bonelli nel nido.
Il nucleo Cites della forestale ha agito con precisione e rapidità nel localizzare lontano dalla Sicilia l’aquilotto rubato (un fratellino sfortunatamente era morto), nel recuperarlo e nell’affidarlo alle mani esperte di Massimiliano di Vittorio e i numerosi volontari che con passione competenza lo hanno aiutato a riunirsi ai genitori. Questi ultimi non hanno avuto dubbi nel riconoscerlo e nel prendersi subito cura di lui, nonostante le settimane passate dal momento del rapimento. Ora la giovane aquila si trova tra le mani migliori in cui potesse capitare – quelle dei suoi genitori – che potranno accompagnarla nel raggiungimento dell’indipendenza alimentare e lo aiuteranno ad inserirsi nell’ambiente naturale. E’ un’altra notizia confortante, dopo quella dello scorso anno che riguardava l’involo di numerosi aquilotti dai nidi della Sicilia in seguito ai controlli antibracconaggio dei nidi. Speriamo che il prelievo indiscriminato di giovani falchi e aquile dai nidi della Sicilia e di altre zone del nostro Paese possa per sempre finire. Invitiamo chiunque sia a conoscenza d’illeciti sulla fauna selvatica di denunciare i fatti al Corpo forestale dello Stato (tel. 1515)”.