Alla scoperta del parco nazionale del Mercantour, luogo incantato nelle Alpi Marittime

Le Alpi sono senza alcun dubbio uno splendido patrimonio di natura, arte e storia. E’ noto a tutti che questa meravigliosa catena montuosa inizi con il Colle di Tenda, sul confine tra Italia e Francia, attorno cui vi sono le Alpi marittime. Esse costituiscono dunque il confine italo-francese, dove sorgono due importantissimi parchi tra loro gemellati, il parco naturale delle Alpi Marittime (in Italia) ed il parco nazionale del Mercantour (in Francia), fra di loro gemellati dal 1987 e congiuntamente impegnati da tempo nella realizzazione di un unico grande parco europeo. Esso sorge nella regione francese PACA (Provence-Alpes-Cotes d’Azur), grossomodo presso le alture del nizzardo.

Esso è stato originariamente creato per proteggere la fauna ed i territori centrali del massiccio del Mercantour, classificati originariamente nel 1859 come Riserva reale di caccia” dal re sabaudo Vittorio Emanuele II; nel 1946 vennero in seguito classificati come riserva di caccia per decreto prefettizio e nel 1953 per decreto ministeriale; il parco nazionale è stato invece creato nel 1979. Nel 1993 il parco è stato poi insignito del Diploma europeo delle aree protette. Il territorio del parco si estende su due dipartimenti, 28 comuni, 68.500 ettari nella zona centrale e 136.500 ettari nella zona periferica; il punto più alto è poi il  Monte Gelàs a 3.143 m. Otto vallate principali compongono il parco: la Roia, la Bevera, la Vesubia, la Tinea, il Cians, il Varo, l’Ubaia ed il Verdon. Il nucleo centrale del massiccio del Mercantour, nel nord-est, lungo la linea di frontiera, è costituito da  rocce cristalline ed è attorniato da rocce sedimentarie. Numerosi ghiacciai (come quello sulla Cima del Gelàs, sul monte Clapier o nei pressi del lago d’Allos, ai piedi del monte Pelat) ricoprivano le alture del massiccio fino all’inizio del XX secolo; con l’azione di erosione dei torrenti, essi hanno profondamente segnato la morfologia dei rilievi e delle valli.

E’ propria di questo parco una grande varietà di terre e climi (proprio per la presenza congiunta delle Alpi e del mar Mediterraneo) che permettono inoltre la presenza di più di 2000 specie di piante (di cui circa 40 endemiche), come alcune sassifragacee o orchidacee. I fianchi delle montagne sono poi popolati da molte piante prevalentemente alpine, come vari alberi a foglia larga (roverella, pino silvestre, leccio) e conifere (abete, pino, larice o pino cembro). Faunisticamente, protetti dagli statuti del parco, si hanno cervi, cinghiali, caprioli, camosci (più di 8.000 capi), stambecchi (1.100 capi), e mufloni. Nel cielo o sulla terra, è possibile osservare l’avvoltoio barbuto (reintrodotto nel parco nel 1993), l’aquila reale, il fagiano di monte, la pernice, ma anche in altitudine il gracchio alpino oppure il gracchio corallino. Da citare, sul piano faunistico, è poi l’introduzione, all’interno di un parco presso la località alpina di Le Boréon, di varie specie di lupi Canis lupus italicus (lupo italiano), presenti solo in questo parco ed in quello delle Alpi Marittime, ed altrimenti praticamente estinti.

Degna di nota è inoltre la Vallée des Merveilles, la Valle delle Meraviglie, in cui sono state ritrovate più di 35mila incisioni rupestri preistoriche, tra le quali numerose figure di armi (pugnali e alabarde), risalenti soprattutto all’età del Rame(III millennio a.C.) ed in misura minore all’antica età del Bronzo (2200-1800 a.C.); in essa sono anche presenti figure più antiche, in particolare reticolati e composizioni topografiche (nell’area di Fontanalba), databili al Neolitico (V e IV millennio a.C.).  Importante è poi anche il lago d’Allos, (2.230 m – in francese Lac d’Allos), lago naturale nella valle dell’Ubaye ai piedi del monte Pelat, che è il più grande lago naturale di altitudine dell’Europa.

Il parco riscuote inoltre sempre maggior interesse e le visite annuali superano le 800.000 per l’alpinismo, lo sci alpino ed in generale tutte le molteplici  escursioni che vengono generalmente fatte nella natura selvaggia di cui questo parco abbonda, alla scoperta di una delle più belle catene montuose dell’intero globo: le Alpi.