Alluvione del luglio 1987 in Valtellina, inaugurati dopo 26 anni le opere di messa in sicurezza

lavoriVal-Pola_sett2012cGli assessori regionali al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, Viviana Beccalossi, e alle Infrastrutture e Mobilita’, Maurizio Del Tenno, hanno inaugurato oggi i lavori di sistemazione idraulica dell’area interessata dalla frana di Val Pola che, nel luglio 1987, ha spazzato via interi paesi provocando 28 vittime. Le violente precipitazioni dei giorni 17-20 luglio (in 24 ore erano caduti 300 mm di pioggia) avevano ostruito il naturale decorso dell’Adda provocando l’allagamento del fondovalle e la formazione di un piccolo lago. Dieci giorni dopo, una frana di 33 milioni di metri cubi ha spazzato via i paesi e le frazioni del fondo valle: Sant’Antonio Morignone, Poz, Tirindre’ e una parte di Aquilone causando 28 vittime tra cui gli operai che stavano lavorando per liberare l’Adda dai detriti. “Dopo un lungo percorso, non privo di ostacoli, la chiusura del primo lotto dei lavori di sistemazione idraulica, geologica e viabilistica di quest’area – ha detto Viviana Beccalossi – restituisce al territorio parte di cio’ che era stato perso quel giorno”. Il progetto di sistemazione definitiva dell’area della frana prescriveva, per la Val Pola, l’impossibilita’ di realizzare un invaso a monte della frana e prevedeva la formazione di un nuovo alveo a cielo aperto del fiume Adda mediante la ricostruzione di un adatto profilo idraulico ad Aquilone. “E’ stato un percorso lungo, certo, va pero’ ricordato – ha sottolineato Viviana Beccalossi – che si e’ dovuta affrontare la fase dell’emergenza e della messa in sicurezza prima e che solo in un secondo tempo si e’ potuto procedere con la fase di riconfigurazione che e’ sfociata nelle opere inaugurate oggi. Siamo qui per sanare, almeno in parte, una ferita”. Con le opere realizzate viene ricomposta la ‘frattura’ della valle prodotta dalla frana; e’ stato ripristinato il collegamento viario con l’Alta valle ; viene eliminato il rischio di formazione di onde anomale nel caso di ulteriori crolli o colate di materiale dalla frana poiche’ non e’ piu’ possibile la formazione di un lago; viene riconsegnata l’area interessata dalla frana e dal lago in condizioni di sicurezza idraulica, recuperata ad uso agricolo. “Oggi ricordiamo un episodio che rimarra’ per sempre impresso nella memoria di tutti noi valtellinesi. Nel 1987 la Val Pola si e’ trovata ad affrontare una tragedia di dimensioni imponenti che ha fortemente segnato il territorio. La Valtellina – ha sottolineato l’assessore Maurizio Del Tenno – ha molto sofferto a seguito di quella frana; alcuni paesi sono stati spazzati via e credo sia importante, anno dopo anno, commemorare quanti nel luglio 1987 hanno perso la vita sotto le macerie. Regione Lombardia da subito ha lavorato a fianco del territorio per cercare di far fronte a quanto successo fino ad arrivare a dare un nuovo riassetto idrogeologico alla valle e a concludere imponenti lavori di sistemazione idraulica. L’inaugurazione di oggi e’ un segno importante di quanto questo territorio non sia solo”.