
Migliora la qualità dell’ambiente nelle nostre città. Nel 2012, rispetto all’anno precedente, è migliorata la situazione di massimo allarme per la qualità dell’aria, misurata attraverso tutte le centraline di rilevazione (di tipo traffico, industriale e fondo): sono infatti diminuiti da 59 a 52 i capoluoghi dove il valore limite per la protezione della salute umana previsto per il PM10 viene superato per più di 35 giorni. I miglioramenti si sono verificati soprattutto al Centro (da 12 a 9) e nel Sud Italia (da 9 a 6). È quanto emerge dal rapporto dell’Istat “Dati ambientali nelle città – qualità dell’ambiente urbano”, diffuso oggi. Se si considerano le sole centraline di tipo fondo (che misurano la qualità media dell’aria) nel 2012 sono stati 33 i capoluoghi dove si è registrato il superamento del limite per il PM10 per più di 35 giornate. In 16 città è stato superato il limite previsto per il 2012 della concentrazione media delle polveri sottili per il PM2,5. In più del 60% dei capoluoghi (71), alla fine del 2012, è approvata ufficialmente la “zonizzazione acustica” del territorio: in 28 tra questi è emersa la necessità di predisporre Piani di risanamento acustico. Sempre nel 2012, spiega ancora l’Istat, sono stati effettuati nel complesso dei comuni capoluogo di provincia 9,3 interventi per misurare il rumore ogni 100 mila abitanti: l’83,1% a seguito di esposti dei cittadini e il 16,9% su iniziativa delle amministrazioni. In 83 comuni si registra almeno un superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente. In termini di fonti dell’inquinamento acustico, invece, nel 9,2% dei casi la sorgente controllata è un’infrastruttura stradale, nel 13,8% è un’attività produttiva e nel 63,5% è un’attività di servizio e commerciale. In queste ultime, in particolare, si registra la più elevata incidenza degli interventi con superamenti dei limiti dell’inquinamento acustico (60,5%). Nel 2012 il verde urbano rappresenta il 2,8% del territorio dei comuni capoluogo di provincia (oltre 570 milioni di m2) e la superficie complessiva cresce circa dell’1% rispetto al 2011. Il 15,3% della superficie comunale è inclusa in “aree naturali protette”. La disponibilità media del verde urbano è di 31,4 m2 per abitante (+0,5% rispetto al 2011).