
In particolare, le spugne vitree, che in precedenza si riteneva crescessero e si riproducessero molto lentamente, si sono triplicate dal 2007 al 2011, consentendogli di impadronirsi del fondale marino.
“La lastra si è spezzata in tanti piccoli pezzi ed è svanita in un paio di settimane,” afferma il ricercatore capo Claudio Richter, biologo all’Alfred Wegener Institute in Germania. “Il benthos, che credevamo impiegasse decenni o secoli per spostarsi o cambiare, si sta trasformando velocemente nel giro di pochi anni.”
Nonostante la temperatura media di 2°C “le spugne sono circa tre volte più numerose e due volte più grandi che in precedenza,” dichiara Richter. “Quello che è ancora più sorprendente, è che dalle immagini satellitari risulta che l’area sia stata produttiva (di alghe e plancton) solo per due anni tra i quattro trascorsi tra una rilevazione e l’altra.”
La scoperta, assieme ad altre ricerche, suggerisce che la crescita delle spugne vitree dell’Antartide si arresti per decenni per poi accrescersi e riprodursi di colpo per colonizzare nuove aree. In questo momento, non si sa cosa inneschi il cambiamento. “E’ una questione complessa. E’ difficile prevedere l’evoluzione dello sviluppo, ma per ora, ciò che osserviamo è che le spugne sembrano guadagnare terreno.”