
Il ritrovamento più impressionante è quello delle vertebre di un coccodrillo della lunghezza di circa 5 metri, ma nello strato di rocce ad alto contenuto di sostanza organica si nascondono moltissimi altri fossili di piccole e piccolissime dimensioni.
La direttrice del museo del Queensland, Suzanne Miller, ha definito il ritrovamento di grosso rilievo, affermando che benché 50 milioni di anni non sia un’età particolarmente antica per un ritrovamento paleontologico (ne esistono altri datati centinaia di milioni di anni), questo giacimento potrebbe aprire delle importanti finestre sulla nostra conoscenza del passato. Il ritrovamento infatti non riguarda singoli organismi ma un ecosistema intero, permettendo di avere una sorta di fotografia d’insieme del passato. Potrebbe inoltre dare spiegazioni sul perché, dopo l’estinzione dei dinosauri e di moltissime altre specie, alcune sopravvissero.