Aumentano del 25 per cento le richieste di soccorso al 118 della capitale a causa del grande caldo. Lo riferisce il direttore della Centrale Operativa dell’Ares 118 di Roma, Livio De Angelis. “La situazione attuale – spiega De Angelis – e’ un aumento delle chiamate alla Centrale Operativa di Roma per problematiche direttamente correlate con l’ondata di caldo di circa un 25%. La maggior parte di esse viene risolta dagli operatori sanitari della centrale con consigli telefonici. Solo un 10% di esse genera un intervento territoriale. A chiamare, come del resto sempre si verifica, sono soprattutto anziani e portatori di patologie croniche cardiovascolari, respiratorie e diabetiche“. “Tali pazienti – continua De Angelis – vedono la loro patologia cronica scompensarsi a causa della temperatura elevata ma soprattutto a causa dell’elevato tasso di umidita’. Sarebbe importante una prevenzione consistente nell’idratazione e nel sentire il proprio medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia in atto. Da giovedi’ inoltre, la Regione ha allertato i medici di famiglia per interventi mirati alle categorie a rischio. Un capitolo a parte e’ rappresentato dai turisti presenti abbondantemente a Roma e che per visitare la citta’ si espongono a camminate sotto il sole e nelle ore piu’ calde. Non avendo il proprio riferimento sanitario a Roma spesso si rivolgono al 118 quale riferimento, specie per colpi di calore e malori comunque collegati alla disidratazione“.
