Pazza estate anche sugli immensi territori della Russia, dove da giorni si succedono incredibili ondate di calore che avanzano fino alle latitudini artiche ad affondi di saccature, che determinano pesanti ondate di maltempo, specie sul comparto occidentale e orientale. In questa prima parte d’estate l’andamento meteo/climatico fra la Russia europea e le vaste distese siberiane è caratterizzato da frequenti ondate di calore che si alternano a brevi ma intense rinfrescate, accompagnate da fenomeni temporaleschi anche violenti, contraddistinti da grandinate, attività elettrica a fondoscala e forti colpi di vento (“downburst”) ed eventuali fenomeni vorticosi. In questi ultimi giorni forti temporali, nelle ore pomeridiane e serali, hanno investito diverse aree della Russia europea e della Siberia occidentale e centrale, arrecando anche parecchi disagi, per le grandinate che in qualche caso sono divenute veramente estreme. In questi giorni sta assumendo carattere d’eccezionalità l’ondata di calore che da oltre una settimana staziona su vaste aree della Russia artica, dove la risalita di masse d’aria calde e secche, di matrice continentale, sta inasprendo la calura, facendo schizzare i termometri oltre la soglia dei +30°C all’ombra, al di là del Circolo Polare Artico. Sono davvero sconcertanti gli estremi termici che da giorni si registrano nella città di Norilsk, situata nel territorio di Krasnojarsk, nella Siberia settentrionale, ad una latitudine di oltre 69° nord. Pensate che nel corso del weekend in città si è registrata una temperatura massima di ben +32.0°C, seguita da una minima, altrettanto elevata, di ben +20.1°C.
Si tratta di un valore mostruoso all’altezza del Circolo Polare Artico. A Norilsk queste temperature diventano disagevoli per la popolazione locale che non è abituata a sperimentare quotidianamente temperature massime di oltre i +30°C e minime sui +19°C +20°C. Da queste parti, sotto il Circolo Polare Artico, l’aria condizionata non viene utilizzata negli uffici e nelle abitazioni private. Per questo il caldo anomalo diventa poco sopportabile per chi è abituato a trascorrere le estati in compagnia di un clima più fresco e gradevole. Ma sono ancora più impressionanti i dati termici andati in archivio in questo caldissimo Luglio 2013. Difatti, negli ultimi 21 giorni, a Norilsk si è registrata solo una massima inferiore a +17.5°C, dall’8 luglio non si è mai scesi sotto i +10°C. Dal 5 luglio non c’è una media giornaliera inferiore ai +15°C, dati semplicemente allucinanti per questa latitudine cosi elevata. Ben quattro le massime superiori ai +32°C, fino a +33.7°C (record +34.7°C del 15 Luglio 1990) ai 65° di latitudine nord di Nadym , ieri +32.0°C anche Vorkuta (record +33.2°C nel Luglio 1990), ma non solo, quattro minime consecutive da +16.9°C in su con medie diurne fra i +23°C e i +25°C. Massima di ben +31.0°C anche a Antipajeta. Ma le incredibili anomalie termiche positive si stanno spingendo fin sul mar Glaciale Artico. Nella Novaja Zemlja, nel cuore dell’Artico russo, l’aria calda proveniente da Sud ha lambito anche Malye Karmakuly a 72° di latitudine nord, dove si sono segnati degli estremi di +16.3°C/+24.3°C il 18 Luglio scorso. Spostandoci poco più ad est colpiscono pure i +28.4°C lambiti a Maresale, il cui record assoluto di caldo si attesterebbe sui +29.5°C, archiviati il 14 Luglio 1990.
Questa, invece di evolvere normalmente verso levante, nei prossimi tre giorni continuerà a stagnare fra la Bielorussia e la Russia meridionale, trasformandosi in un “CUT-OFF” in quota (vortice ciclonico chiuso) che oltre ad esaltare il “gradiente termico verticale” intensificherà notevolmente l’attività convettiva, agevolando lo sviluppo di “Cellule temporalesche” e sistemi a “Multicella” che potranno dare origine a temporali di moderata e forte intensità, specie fra la Carelia, l’area attorno Mosca (nella capitale russa pioverà in modo anche fitto a tratti anche se non mancheranno delle schiarite) ed il nord della Bielorussia. Le piogge e i rovesci insistendo per più giorni su queste aree rischiano di causare allagamenti e locali inondazioni. Il rischio si farà più concreto soprattutto nel sud-ovest della Russia europea e nel nord della Bielorussia. Solo sul finire di settimana la latente circolazione depressionaria nel sud della Russia comincerò gradualmente a colmarsi, spostandosi più verso la Russia centrale, dove comunque il tempo rimarrà piuttosto fresco e instabile, con cieli chiusi, frequenti piogge, rovesci e temporali.
