Sale a 95 vittime il bilancio del doppio terremoto che ha colpito la provincia nord-occidentale cinese del Gansu lunedi’ mattina. Quattordici persone date per disperse sono state confermate morte dalle autorita’ locali. Sale anche il numero dei feriti, che ora sono 1001. Altre 226.700 persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni. Nelle localita’ colpite dal sisma ci sono attualmente 3900 soldati dell’Esercito Popolare di Liberazione e 1400 para-militari che si sono uniti ai soccorsi. La doppia scossa, seguita da molte atre di assestamento, ha colpito le contee di Zhangxian e Minxian, dove si sono concentrati i soccorsi sin dalle prime ore. L’ultimo bilancio dei danni del doppio terremoto e’ di piu’ di 51mila case crollate, mentre quelle seriamente danneggiate sono 240mila.
Oltre alla cittadina di Dingxi, tra i centri piu’ colpiti ci sono le localita’ di Lalu e Yongxing, che si trovavano a poche centinaia di metri dall’epicentro del sisma. I due paesi sono stati quasi interamente distrutti dalle scosse, secondo la CCTV, che si e’ recata per prima sul posto, nella giornata di lunedi’. Yongxing e’ stato il centro piu’ colpito, con il 90% delle abitazioni distrutte dalle scosse di lunedi’ mattina: la Croce Rossa cinese ha inviato nell’area duecento tende, mille set di generi di conforto e duemila giacche. I primi soccorsi, da parte dei soldati del 21esimo reggimento dell’esercito cinese, sono arrivati nelle quattro ore successive alle prime scosse, ma sono poi stati ostacolati dalla presenza di frane.
